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Partenze di Pasqua, tradizioni, arte, sport e relax in Italia e all’estero

Tradizione e arte a Malaga -In Andalusia lo spettacolo della Settimana Santa, scandito dalla luce delle candele, dai profumi d’incenso e dai canti dei devoti incappucciati, trasforma la città di Malaga in un enorme palcoscenico: dal 29 marzo al 5 aprile si celebrano i riti della Pasqua partecipando a processioni scenografiche, che rappresentano i momenti salienti della Passione di Cristo con le grandi sculture portate a spalla dalle diverse confraternite. E’ un’esperienza indimenticabile trascorrere le feste di Pasqua nella città andalusa che offre, oltre ai tradizionali cortei, piacevoli passeggiate lungo la divertente costa del Sol e numerose visite ai parchi, ai palazzi storici e ai musei, dal Picasso al Carmen Thyssen e al Centro d’arte contemporanea. Da questo mese, inoltre, ci sono due motivi in più per regalarsi una vacanza nella soleggiata città spagnola: l’apertura di El Cubo Pop-Up Pompidou, sede temporanea del prestigioso Centre Pompidou di Parigi con capolavori della collezione del Beaubourg, e il Centro della collezione del museo Russo. L’avveniristica architettura in vetro de El Cubo, costruito su due piani, sorge al Muelle Uno del porto e ospita per almeno 5 anni mostre temporanee e 90 opere pittoriche imperdibili, da Bacon a Brancusi, da Chagall a Frida Kahlo e a Picasso, da Magritte a Miró. L’altro nuovo gioiello d’arte della città andalusa è il Centro della collezione del museo Russo, realizzato in collaborazione con la città di San Pietroburgo. Il museo, che ospita un centinaio di opere tra il XV e il XX secolo e due esposizioni temporanee, sorge all’interno dell’antica fabbrica di tabacco, la Tabacalera, costruita negli anni Venti e completamente restaurata.
In questo periodo di Pasqua può risultare non facile trovare un albergo a buon prezzo in città: è consigliabile, quindi, scegliere uno dei tanti borghi situati fuori Malaga e lungo la costa, più tranquilli e abbordabili, facilmente raggiungibili in autobus, treni locali o automobili a noleggio.
Per maggiori informazioni: www.spain.info/it

2.Arte e cibo a Torino e nelle Langhe
Il primo aprile il museo Egizio di Torino, il secondo più grande al mondo, riapre i battenti dopo lunghi lavori di ampliamento: il capoluogo piemontese, in continuo fermento culturale, ospita tante mostre – da Modigliani a De Lempicka – e nuovi locali da poco inaugurati. Il celebre museo Egizio, che custodisce la seconda collezione al mondo di reperti dell’antico Egitto dopo quella de Il Cairo, offre nuovi servizi multimediali e attività per gli appassionati d’arte e per le famiglie. Tra le novità, oltre a un maggior numero di reperti, ci sono un ingresso più ampio, scale mobili e ascensori decorati in stile, un percorso multimediale dedicato al grande fiume Nilo e una caffetteria con roof garden. Altri interessanti appuntamenti richiamano l’attenzione degli appassionati d’arte: la retrospettiva Amedeo Modigliani alla Galleria d’arte moderna e il percorso con più di 100 opere che Palazzo Chiablese dedica a Tamara de Lempicka, personaggio originale, molto amato dal mondo della moda e della fotografia. E, ancora, la mostra fotografica Marco Polo, la Via della Seta nel museo d’Arte orientale e un’esposizione di fotografie dedicate al cinema neorealista negli appartamenti dei Savoia di Palazzo Madama, dove si può ammirare anche la rassegna di tavole imbandite Timetable, un percorso di décor gastronomico, che strizza l’occhio all’Expo di Milano. La città piemontese regala tante novità anche solo passeggiando per le vie del centro, dominate dal grattacielo firmato da Renzo Piano che ospita un auditorium sospeso, una serra con un piccolo bosco e un caffè con vista su Torino.
Se avete qualche giorno in più e la possibilità di spostarvi in automobile, è consigliabile organizzare una piccola fuga tra le dolci colline delle Langhe per passeggiare tra i vigneti e pranzare nel ristorante stellato de Il Boscareto Resort & Spa, di Pasquale Laera, talentuoso allievo del celebre chef televisivo Antonino Cannavacciulo. Dopo pranzo, accompagnati da una guida o da soli, si può scendere tra i vigneti di Nebbiolo verso le rive del torrente Talloria e, a valle, imboccare una strada bianca che per circa un chilometro attraversa prati, noccioleti, vigneti e raggiunge il sentiero che collega Serralunga d’Alba a Monforte d’Alba. Da qui si sale nuovamente, passando dalla Borgata Collareto e tra i vigneti con vista sul suggestivo castello a torre rotonda di Castiglione Falletto e sulla fortezza di Serralunga. Si prosegue, poi, verso Roddino, scendendo su una stradina campestre in una bellissima vallata ricoperta di vitigni per poi risalire e raggiungere tra i filari Serralunga d’Alba e il Resort.

3.A Vienna per i 150 anni del Ring
Si respira aria di festa lungo il viale più bello della capitale austriaca, Ringstrasse, che quest’anno compie un secolo e mezzo di vita con una serie infinita di eventi, manifestazioni e mostre. Voluto dall’imperatore Francesco Giuseppe il viale, lungo 5 chilometri e mezzo, è un susseguirsi di teatri, caffè, musei, alberghi, chiese e palazzi storici; per ammirarli si può salire sul tram Vienna Ring che corre lungo la strada, partendo da Schwedenplatz. Il Ring è un concentrato di tesori artistici: si passa accanto all’edificio classico del Parlamento, a quello sorprendente in stile Liberty mitteleuropeo della Postparkassen, che oggi ospita una banca, al palazzo neogotico del Municipio e, su piazza Maria Theresien, ai due musei – il Naturhistorisches e il Kunsthistorisches – nelle cui sale si ammirano capolavori d’arte, da Raffaello a Caravaggio, da Arcimboldo a Rubens e a Klimt. Qui, nella sala a cupola del primo piano, il giovedì sera si cena o si prende un aperitivo accanto alle tele di Raffaello o di Bruegel. Sempre lungo il viale si passa accanto al Mak, museo d’arti applicate, che ospita mobili Thonet e capolavori Liberty, e al Staatsoper con il suo tetto inconfondibile; qui meritano una visita il foyer, lo scalone, il salone del tè e la sala Gustav Mahler. A due passi dal Ring c’è il Museums Quartier Wien, dove sorge uno dei più importanti poli museali del mondo: si tratta dell’antica scuderia imperiale trasformata nel tempio della pittura, della scultura e della videoarte con spazi creati per ospitare atelier, negozi, studi e abitazioni per artisti. Nel quartiere c’è di tutto per chi ama l’arte ma tra le mostre da non perdere ci sono fino al 14 settembre Ludwig goes Pop al Mumok, museo d’arte moderna, con una delle maggiori collezioni al mondo di Pop Art, e Tracey Emin-Egon Schiele. I nudi e gli autoritratti al Leopold Museum. Nel quartiere dei musei si può sostare nei numerosi caffè e nei tanti localini ma per un’esperienza imperiale anche a tavola è bene tornare sulla Ringstrasse e pranzare nel ristorante dell’Hotel Imperial, ordinando i migliori piatti viennesi, dal Tafel Spitz, il bollito di manzo con verdure, a un delizioso Apfelstrudel.
Per maggiori informazioni: www.wien.info/it

4.La Pasqua barocca di Scicli

Le celebrazioni pasquali di Scicli, patrimonio Unesco nel sud della Sicilia, sono tra le più attese, scenografiche e intense d’Italia. Dal 4 al 6 aprile la cittadina siciliana, famosa come set della serie televisiva Il Commissario Montalbano, regala i riti pasquali del Cristo da corsa, vissuti con grande partecipazione da parte di tutti i cittadini e i tanti visitatori, che culminano, in un crescendo mistico, nella scena del Cristo risorto. Si comincia il giorno della domenica delle Palme con la festa dell’Addolorata di santa Maria la Nova, antica tradizione che risale al periodo bizantino. Dalla chiesa di santa Maria la Nova viene portata in processione per tutta la città la statua della Pietà: per oltre otto ore i fedeli, disposti su due file silenziose con in mano torce accese, alcuni scalzi, seguono la processione in silenzio e teatralità. Molto sentita è la funzione del giovedì santo con l’allestimento, nelle cappelle delle principali chiese, dei Saburcara, i Sepolcri; a mezzanotte, dalla chiesa di san Giuseppe, una processione silenziosa si muove verso la chiesa rupestre del Calvario, aperta solo in questa occasione. La sera del venerdì santo dalla chiesa di san Giovanni esce il simulacro della Madonna Addolorata, detta “dell’Ospedale” perché custodita e venerata nella demolita chiesetta dell’Ospedale, e portato in processione fino alla chiesa di santa Maria la Nova. Qui, si svolge la Scisa a Cruci, rito del cadavere di Cristo, che viene staccato dalla croce e posto in una cassa di vetro, che dà il via a due processioni silenziose. Dalla serata di sabato nella chiesa di santa Maria la Nova e sul suo sagrato si riuniscono i fedeli che ascoltano la messa, accompagnano i passi gridando “gioia” e, allo scoccare delle campane, accolgono la fine dei riti con un grandissimo urlo liberatorio. Montato sulla vara, rappresentazione lignea del sepolcro da cui è risorto, e sostenuto da due lunghe aste, il personaggio di U Gioia viene salutato nella chiesa tra gli applausi dei fedeli; la domenica mattina 21 colpi di cannone svegliano la cittadinanza mentre la banda musicale allieta la città. Dopo la messa U Gioia esce dalla chiesa tra urla, applausi e fuochi d’artificio.
Per vivere da vicino quest’incredibile esperienza spirituale e umana, la città siciliana ha creato Ospitalità Diffusa, una nuova formula di vacanza con visite guidate e soggiorni low cost nelle suggestive location dove sono ambientate le storie del famoso commissario, nato dalla penna di Andrea Camilleri. Sul sito www.scicliospitalitadiffusa.it si trovano le offerte per trascorrere un weekend a partire da 99 euro in edifici storici e strutture inedite come il Giardino dei limoni dolci, palazzetto nobiliare nel cuore di Scicli.

5.Divertimento assicurato a Friburgo
Nel capoluogo della Foresta Nera, nella Germania del sud, ci si diverte con tutta la famiglia nel parco giochi Europa Park, nato 40 anni fa per intrattenere grandi e piccoli con più di cento attrazioni, spettacoli e giochi tematici. E’ il parco dei divertimenti più grande del Paese e accoglie i numerosi visitatori anche nei cinque hotel – El Andaluz, Castillo Alcazar, Colosseo, Santa Isabel e Bell Rock – situati all’interno del parco. Tra le novità di quest’anno ci sono 13 quartieri tematici che corrispondono a diversi Paesi europei, ognuno con le proprie caratteristiche paesaggistiche, architettoniche e gastronomiche. Attraversarli significa compiere un bellissimo viaggio nel vecchio Continente a bordo di divertenti mezzi di trasporto: per esempio in Islanda si viaggia sulle montagne russe in legno e in Francia con un ottovolante indoor. Ci soni anche attrazioni da brivido come le montagne russe più alte d’Europa, una torre a caduta libera, alta ben 10 metri, e il gioco Arthur nel regno dei Minimei dove si vola letteralmente dentro la natura. Ma ci sono anche attrazioni più tranquille come il cinema per vedere film in 4 D, il paradiso degli scivoli, l’area giochi Minos e tantissimi bar. L’ultima novità per celebrare i 40 anni di vita del parco è Express Lane, un tapis roulant posto tra il parcheggio e l’ingresso principale che conduce gli ospiti fino all’interno di Europa Park. Accompagnano i giochi anche numerosi spettacoli, parate e carri carnevaleschi. Per chi non soggiorna nel Parco, Friburgo offre numerose soluzioni di pernottamento, visite guidate alla città e piacevoli passeggiate nella Foresta nera su sentieri segnalati. A Pasqua, inoltre, la città si riempie di uova colorate, decorazioni di colore pastello e fiori e, fino al 12 aprile, accoglie l’esposizione Dall’uovo al pulcino al museo Natur und Mensch.
Per maggiori informazioni: www.freiburg.de

6.Lo scoppio del carro di Firenze
Sono unici e suggestivi i riti pasquali di Firenze: protagonista assoluto è un carro – il Brindellone – che la domenica di Pasqua porta il fuoco tra le strade della città, trainato da 4 buoi bianchi inghirlandati e scortato dagli sbandieratori, tra musica e grida degli spettatori e dei fedeli. Giunto al sagrato del Duomo viene legato all’altare maggiore con un filo di ferro, lungo il quale una colombina di metallo, che porta nel becco un ramoscello d’ulivo, deve scivolare verso il carro con la miccia accesa per incendiare i fuochi d’artificio e farlo scoppiare. Il carro rappresenta la benedizione del fuoco e racconta una storia che risale alla prima crociata, nel 1096, quando Pazzino de’ Pazzi, cavaliere fiorentino al seguito di Goffredo di Buglione, piantò per primo lo stendardo cristiano a Gerusalemme. In ricompensa gli vennero donati alcuni frammenti di pietra del Santo Sepolcro, che riportò a Firenze e che usò per accendere il fuoco sacro del sabato santo. Per chi vuole vivere questi riti, che propongono anche divertenti itinerari in città alla scoperta di un mondo fatto di casette, uova di cioccolato e conigli di Pasqua, e godersi le bellezze architettoniche e artistiche del capoluogo toscano può organizzare una mini vacanza in appartamento: nel sito Only-apartments.it è possibile scegliere tra più di 500 appartamenti per tutte le tasche e tutte le esigenze, per chi viaggia da solo, in coppia o in famiglia. Infine, l’agenzia Live your Tuscany, specializzata in tour tematici, organizza per Pasqua una caccia al tesoro dantesca nei vicoli di Firenze: si devono trovare le 34 lapidi con citazioni dantesche, sparse per la città. E’ un modo originale, colto e divertente di scoprire le bellezze del capoluogo toscano.

7.Isla de Coche, paradiso venezuelano nel Mar dei Caraibi
Ad appena 45 minuti di traghetto da Isla Margarita, ambita meta di vacanze al largo delle coste del Venezuela, si approda sulla piccola isola de Coche, delizioso atollo caraibico di 55 chilometri quadrati circondato da spiagge di sabbia candida, impalpabile, con saline e posadas, spazzato da un costante vento caldo. E’ un’isola poco conosciuta, lontana dai soliti circuiti turistici, che merita una vacanza all’insegna dello sport, soprattutto per chi pratica il kitesurf, e del relax su spiagge bianche all’ombra delle palme da cocco. Storicamente l’isola venezuelana era una terra ambita per il commercio di perle, di cui era ricca produttrice, e di sale per l’alto numero di saline che tutt’oggi ricoprono la parte nordest, a pochi chilometri dalla capitale San Pedro, e che forniscono ottimo sale all’intero Paese. Su questo versante, tra aride piante e cactus, le lagune di saline si intervallano alle spiagge più belle di Coche, creando un paesaggio dai colori lucenti e abbaglianti. Playa de la Punta è la spiaggia più grande e l’unica attrezzata anche con qualche albergo, lambita da un’acqua trasparente dove si pratica lo snorkeling e il kitesurf; la sua scuola di surf, Coche Kite Sports Center, è famosa in tutti i Caraibi per i tanti appuntamenti sportivi che organizza. Suggestiva e immacolata è Playa del Coco, piccola e incastonata tra due scogliere scolpite dal vento che regalano tramonti mozzafiato; poco distante c’è la romanticissima Playa El Amor, intima e di una bellezza struggente, grazie ai colori del mare e alle scogliere che l’abbracciano. Sull’isola ci sono alcuni centri abitati, come El Amparo, La Uva e El Guamache, ma la cittadina da visitare assolutamente è la capitale San Pedro: tranquilla, colorata, affacciata sul mare, dove si allineano negozietti e taverne dove gustare la prelibata cucina creola. Plaza Bolivar con la chiesa dedicata al patrono dell’isola, San Pedro, è il cuore pulsante della capitale; tutt’intorno si snodano viuzze dove si fa shopping e si passeggia tra cottage colorati e cortili coloniali. Per organizzare il viaggio è consigliabile rivolgersi ai tour operator che si occupano di Venezuela e che generalmente propongono pacchetti-vacanza a Isla Margarita e Isla de Coche.

8.Neve e sauna in Trentino-Alto Adige per l’ultima settimana bianca
Sciare di giorno su piste perfettamente innevate con vista sulle Dolomiti e rilassarsi di sera nei centri benessere più all’avanguardia, romantici e adatti a ogni esigenza. E’ questa la vacanza che prediligono gli appassionati di sport sulla neve secondo i dati dell’osservatorio della montagna. Meglio ancora se l’albergo è già sulle piste da sci e non è necessario usare l’automobile. I comprensori del Trentino-Alto Adige offrono fino alla chiusura degli impianti, intorno a metà aprile, vacanze che uniscono sport e relax per tutti i gusti e tutte le tasche. In Val Pusteria con lo Ski Pustertal Express, il treno che collega in 30 minuti Plan de Corones e le Dolomiti di Sesto – due aree sciistiche attrezzatissime – si raggiungono comodamente più di 200 chilometri di piste per tutte le discipline grazie al nuovi impianti di risalita tra Monte Elmo e Croda Rossa. Qui, a Sesto, si può alloggiare nell’esclusivo Sport & Kurhotel Bad Moos, che offre una bellissima spa con la tradizione dei bagni alpini al fieno e tantissime novità, come la sauna in una stube gotica del XIII secolo e una sala con docce a cascata di acque sulfurea, che sgorga da Croda Rossa. All’Alpe di Siusi ci si gode il meritato riposo apres ski nel centro benessere dell’Adler Mountain Lodge con vista sulle Dolomiti, in un albergo costruito secondo i criteri della bioarchitettura. Tranquillità e cure a base di fieno e pino in Val d’Ultimo dove a Lana si soggiorna al Vigilius Mountain Resort; qui le auto sono bandite e l’albergo si raggiunge solo con la funivia, partendo da Lana. A Cadipietra, in Valle Aurina, direttamente sulle piste c’è il Wellnessresort Alpenschlössl & Linderhof con un centro benessere attrezzatissimo e un ristorante gourmet. Trattamenti e massaggi della tradizione alpina anche nel più mondano Adler Dolomiti Spa di Ortisei, in Val Gardena, dove si scia sul grande e suggestivo comprensorio del Dolomiti Superski.

9.Spiagge, parchi, sapori di mare e la regata di primavera a Cesenatico
Dal 4 al 6 aprile più di cento catamarani provenienti da tutto il mondo si sfidano nella marina di Cesenatico, accogliente città della riviera romagnola: la competizione Vele di Pasqua, che ha raggiunto i 41 anni di vita, è un appuntamento fisso della primavera di Cesenatico, uno spettacolo divertente seguito da tanti appassionati, ma anche da famiglie e visitatori che amano il mare e desiderano trascorrere qualche giorno all’aria aperta tra spiagge, parchi e localini accoglienti. La premiazione della regata internazionale si svolge il 6 aprile alle 18 per il vincitore e per i primi 3 classificati di ogni classe velica. Tanti sono gli eventi che accompagnano la regata e numerose sono le attrazioni, come l’apertura del parco di Levante con i suoi 35 ettari di verde, laghetti con cigni reali e anatre, sentieri da percorrere in bicicletta, aree pic-nic, giochi per bambini, birdwatching e lezioni di yoga nel silenzio del bosco. Cesenatico è un paradiso per gli amanti delle due ruote: offre decine di negozi dove noleggiare le bici e numerosi percorsi ciclabili da sperimentare anche con tutta la famiglia, dal mare alla collina. Di sera si passeggia nel cuore storico, caratterizzato dalle casette multicolore del porto leonardesco, dove la sezione galleggiante del museo della Marineria mette in mostra le imbarcazioni antiche e le loro storie. Tanti sono i chioschi dove provare le migliori piadine romagnole e ancor più numerosi sono i ristoranti tipici che propongono piatti di pesce azzurro.
Per il soggiorno c’è solo l’imbarazzo della scelta: dal Grand Hotel da Vinci, sul porto leonardesco, all’Hotel Giamaica, immerso nel verde a pochi passi dal mare; dall’Hotel Imperiale, vicino alla spiaggia, all’Hotel BeauSoleil, in una zona senza traffico di fronte al mare e all’Hotel Esplanade, nel cuore della città turistica. Tutti gli alberghi, che fanno parte del consorzio Cesenatico Bellavita, offrono pacchetti vantaggiosi e, tra i tanti servizi, anche l’ingresso a Mirabilandia e biciclette per le passeggiate.

10. Sull’isola di Bob Marley
La Giamaica con le sue spiagge candide incorniciate da palme, le acque trasparenti, le foreste tropicali e i tramonti sul mare, è una delle mete imperdibili del 2015 secondo i Travel Award, che l’hanno premiata come miglior meta da crociera e miglior destinazione del Caribe. Tanti sono i volti del Paese, che sorge a circa 150 chilometri a sud di Cuba: l’isola selvaggia e trasgressiva dei megaparty sulla spiaggia dove giovani rasta con i dreadlock bevono rum e ascoltano musica, dal calypso al reggae dell’intramontabile Bob Marley, e si incontrano a Negril e sulla Seven Miles Beach, la spiaggia del divertimento esagerato, lunga undici chilometri, dove si trova il celebre Rick’s Cafè, a picco sulla scogliera. C’è anche la Giamaica più chic e rilassata dei resort esclusivi in stile coloniale, dei campi da golf e delle Spa con le strutture costruite sulla sabbia morbida e bianca, immersi in una vegetazione tropicale da sogno. L’ultima tendenza alberghiera dell’isola sono le ville prese in affitto per vacanze romantiche e un po’ isolate dai centri urbani dove godersi una natura mozzafiato. E’ il caso di Jake’s Hotel di Treasure Beach che offre cottage e ville in stile giamaicano coloniale, cortili con giardino e verande sul mare. Anche a Montego Bay ci sono tanti resort eleganti, come l’Half Moon, romanticissimo complesso alberghiero. E’ la stessa costa di Ocho Rios e di Oracabessa, luoghi diventati famosi grazie alle star di Hollywood e al mito – un altro sull’isola dopo Bob Marley – di James Bond. Qui il mare è blu e le spiagge sono incantevoli mezzelune borotalcate e nascondono all’interno le Dunn’s River Falls, alte cascate immortalate nel film 007 Licenza di uccidere, che scendono verso una piccola spiaggia formando ripide cascate e piccoli pozze. E’ l’angolo più fotografato della Giamaica, così come il Mystic Mountain Rainforest che con seggiovia, trekking tra gli alberi e toboga è un vero parco giochi naturale. Sulla costa settentrionale, a Oracabessa, Ian Fleming, lo scrittore che inventò James Bond, visse nella tenuta Goldeneye, così chiamata in omaggio a un altro celebre film di 007, e che oggi è meta di pellegrinaggio per gli appassionati dell’inglese con licenza di uccidere. C’è anche la Giamaica dell’interno, dove la vegetazione è ricchissima e nasconde tenute agricole dall’atmosfera coloniale che coltivano canna da zucchero, banane, ananas, cocco, cacao e caffé. Viaggiando sulla Bamboo road si arriva a un altro dei simboli dell’isola: l’Appleton Estate, fabbrica di rum che si visita e si apprezza per le degustazioni. Il grande mito dell’isola, tuttavia, resta Bob Marley, di cui quest’anno si celebrano i 70 anni: i festeggiamenti sono cominciati il 6 febbraio, giorno della nascita del grande musicista reggae, e proseguono fino a luglio quando esploderà il Reggae Sumfest. Imperdibile è un tour sulle sue tracce: si parte dalla capitale Kingston e dalla casa museo di Hope Road, dove sono esposti abiti, dischi, fotografie, mobili, chitarre, la statua in bronzo e persino i fori delle pallottole di quando Marley, ancora giovanissimo, subì un attentato. Poi si passa alla casa discografica Tuff Gong, fondata dal musicista, ancora aperta per i nuovi talenti del reggae, che registrano tra i cimeli del mito, come il pianoforte con cui Bob Marley compose il celebre brano No woman no cry. Infine si passa a Nine Mile, il villaggio natale vicino a Montego Bay dove c’è l’abitazione trasformata in mausoleo.

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