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CASO MARCHISIO/ Tavecchio incontra Conte, accanimento contro di lui, siamo dalla sua parte

Un «accanimento». Un «attacco mai visto» a un commissario tecnico della nazionale, che ora si sente vilipeso. All’indomani delle polemiche tra nazionale e Juve, il caso Marchisio tiene ancora banco con il giallo dei due referti divergenti, ma Carlo Tavecchio, presidente della federcalcio, chiede che il problema della nazionale non passi in secondo piano. E si schiera a protezione di Antonio Conte, assicurando tra l’altro di non temere colpi di coda, possibili addii anticipati. «Non credo, non credo proprio», dice, mentre dalla Figc filtra ulteriori rassicurazione di fronte alle ricorrenti ipotesi, in passato smentite dallo steso commissario tecnico. Dopo aver preso posizione in difesa di Conte già ieri sera, nel vivo della rovente polemica tra il ct e John Elkann, il Tavecchio ha avuto stamattina prima una riunione con lo staff tecnico azzurro, Conte e Castellacci in testa, per fare il punto sulla vicenda dell’infortunio a Marchisio e dei due referti divergenti, tra nazionale e club bianconero (cresce intanto l’ottimismo sulla rapida ripresa del giocatore alla luce dei nuovi esami svolti oggi); poi ha avuto un colloquio a quattro occhi col tecnico chiamato per la rifondazione. Sullo sfondo, la guerra oramai aperta tra la Juve e il suo ex allenatore; un conflitto che vive di vita propria, ma si alimenta evidentemente dei rapporti tesi tra il club di Torino e la nuova governance federale. Nessuna risposta diretta ad Elkann, linea di distensione verso la Juve – visto anche che martedì si gioca nel suo stadio – ma anche una condanna netta degli attacchi al tecnico azzurro: ecco in sintesi la posizione di Tavecchio. «Facciamo gli auguri a Marchisio per una pronta guarigione – ha esordito il presidente Figc, parlando dal ritiro azzurro – ma il problema della nazionale non va messo in secondo piano. Mi pare che su un incidente fortuito si stia costruendo un castello che non ha motivo di essere. Da tanto seguo la nazionale, ho visto numerosi incidenti anche gravi, ma non ho mai visto attaccare l’allenatore come in questo caso. Non capisco questo accanimento». Tavecchio ha parlato di un ct scosso, che si sente vilipeso. «È il meglio che potevamo prendere per la nazionale, e’ un bene per il nostro movimento: mi meraviglia – la sua difesa del ct – che mentre stiamo risalendo il ranking Fifa e stiamo ottenendo la qualificazione agli Europei, siamo capaci di farci del male da soli». «Sono stato vicino a Conte ieri sera, ho parlato con lui a lungo stamattina – ha proseguito – se devo dire che e’ sereno, no, non lo e’. E questo non ci fa piacere. Tutti questi fatti hanno provocato tensioni, si sono scatenati fatti sui social, dall’altra parte, per i quali lui si sente addirittura vilipeso per una colpa che non ha». Infine il rapporto con la Juve ed Elkann: «Non ho appelli da fare a Elkann, e’ una persona sufficientemente corretta da capire cosa vuole comunicare – la conclusione del presidente Figc – Noi abbiamo rispetto e considerazione della Juve, la prima squadra italiana e la più importante nel ranking europeo. E poi finisce li’: ci sono altre 19 squadre nel campionato italiano. Non entro nel merito delle dichiarazioni dei dirigenti e degli umori, dico solo che noi stiamo lavorando per ridare alla federazione il prestigio che merita».

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