| categoria: politica

Province, il governo accelera sugli esuberi

A tempo scaduto, il governo con un colpo di reni cerca di accelerare sulla ormai annosa vicenda dei ‘soprannumerari’ delle province. Oggi, 31 marzo, scadevano infatti i termini per le decisioni delle regioni sul ricollocamento degli esuberi degli enti ormai cancellati dalla legge Delrio, con la sola eccezione, e bene ricordarlo, di Toscana, Liguria e Umbria, che hanno ottemperato per tempo. In serata il ministero della Funzione Pubblica ha diffuso una nota tecnica con cui fa sapere a tutte le parti interessate – e tra queste Upi, Anci, Regioni e ministero dell’Economia – di essere pronto «ad acquisire l’elenco nominativo del personale degli enti di area vasta (le nuove province, ndr) interessato ai processi di mobilità, elenco – viene sottolineato – da redigere entro il 31 marzo 2015. Il provvedimento di palazzo Vidoni risponde in realtà a un’istanza delle province per consentire i trasferimenti del personale senza spese per gli stessi enti. Non a caso nella nota tecnica viene chiarito che la riduzione della spesa corrente, secondo quanto disposto dalla legge di stabilità, »non comporta trasferimento di risorse finanziarie«. La nota del ministero della P.A. annuncia poi un decreto che »definirà anche le procedure di svolgimento dei processi di mobilità che saranno gestiti dall’apposito portale«, »per la compilazione di informazioni necessarie per elaborare, sempre informaticamente, eventuali graduatorie«. È bene tuttavia ricordare che il numero degli addetti delle province da destinare ad altre attività nell’ambito della P.A. dovrebbe riguardare in tutto ventimila unità, da cui però bisogna sottrarne circa ottomila attivi al momento nei centri per l’impiego, che dovrebbe confluire nella costituenda Agenzia Nazionale per l’Occupazione prevista dalla delega lavoro. Altro personale dovrebbe poi essere dirottato nel progetto annunciato dal governo sulla razionalizzazione della polizia locale e altro, circa mille persone, dovrebbe essere allocato presso gli uffici giudiziari (su questo il ministero della P.A. pochi giorni fa ha pubblicato un Dpcm inserendo una dote di trenta milioni per il 2015). Sulla vicenda complessa del personale delle province è in ogni caso utile ricordare come la scadenza del primo marzo, in cui i nuovi enti avrebbero dovuto comunicare il numero delle eccedenze, è stata completamente disattesa.

Ti potrebbero interessare anche:

SCELTA CIVICA/ Giannini nuovo segretario, Bombassei presidente
lA Lega proclama LO sciopero fiscale: "Rivoluzione in ottobre"
Unioni Civili, la svolta di Tosi, Verona riconosce le coppie di fatto
Canone Rai in un'unica rata, dal 2017 maxi tagli alle Regioni
Terremoto, sì del Cdm al decreto. Gentiloni: non aspettiamo ok Ue
M5S, consiglieri Bologna puliscono cessi



wordpress stat