| categoria: sport

Lazio vola, per il Cagliari è notte fonda

‘Settebellò per la Lazio. E situazione sempre più brutta per il Cagliari: ora è penultimo, superato anche dal Cesena. E la serie B è sempre più vicina per la squadra di Zeman, anche se la sconfitta dell’Atalanta in casa col Torino tiene ancora in vita i rossoblu. Tutta un’altra storia per la Lazio, sempre a contatto della Roma: settima vittoria consecutiva per la squadra di Pioli, ormai inarrestabile. Unico rammarico (ma i biancocelesti se ne faranno una ragione), l’imbattibilità della porta persa per il gol di Sau al 4′ della ripresa. La Lazio non subiva gol dallo scorso 22 febbraio. Una vittoria sotto il segno di Keita, che pure non appare nel tabellino dei marcatori: entrato nella ripresa ha provocato due rigori. Con il primo ha regalato alla Lazio il gol del 2-1. Con il secondo, poi sbagliato da Biglia, ha procurato la superiorità numerica per il rosso a Diakitè. Troppo divario tra le due squadre in campo: il Cagliari è una squadra di Zeman che però non gioca alla Zeman, perchè ha troppa paura. La Lazio, invece, è una formazione che gioca a occhi chiusi e che a furia di vittorie si è creata una dimensione Champions. Anche grazie a una difesa (quasi) impeccabile. Lazio guardinga, anche perchè il Cagliari sembra avere la rabbia e la disperazione di chi sa che non ha più chance. La prima occasione, però, è per gli ospiti. Ed è clamorosa: al 10′ cross dalla destra di Candreva, la difesa buca la palla, e Mauri di testa, tutto solo, si fa parare il colpo di testa a colpo sicuro da Brkic. Il Cagliari ci prova, ci mette anche buona volontà, ma tutto quello che riesce a raccogliere è qualche punizione da molto lontano. E alla seconda occasione, al 31′, invece la Lazio segna. Sulla destra Felipe Anderson sembra una Ferrari: sul cross rasoterra in mezzo i centrali non ci arrivano. Ci arriva, invece, Mauri che potrebbe tirare, ma preferisce regalare a Klose il gol a porta vuota. Al 42′ però il Cagliari sfiora il pareggio. Sulla punizione a rientrare di M’poku la Lazio si salva grazie ad una paratona di Marchetti. Nella ripresa al 2′ la Lazio ha la possibilità di chiudere la partita quando Candreva impegna da fuori Brkic. La respinta finisce sui piedi di Mauri. Sembra fatta, ma Brkic fa il miracolo. Al 4′ però il Cagliari ha un sussulto: il diagonale di Sau, sporcato da Mauricio, diventa un pallonetto imprendibile per Marchetti. Il tempo, per i rossoblu, di credere che si possa sfiorare il sorpasso ma subito la Lazio ripassa in vantaggio: Crisetig al 15′ atterra Keita, appena entrato. Dal dischetto Biglia non sbaglia. La Lazio ha poi tre clamorose chance per chiudere il discorso. Felipe Anderson non sfrutta al 17′ un pasticcio della difesa con Brkic che rimedia. Al 25′ poi Diakitè butta giù Keita in area: rigore ed espulsione per l’ex laziale. C’è poi al 31’ Felipe Anderson sulla destra che scappa e regala la palla a Keita, solissimo: Brkic è battuto, ma Balzano va a salvare sulla linea. Nel finale, quasi senza storia, la punizione bomba di Parolo che chiude la partita.

Ti potrebbero interessare anche:

Doni (ex Roma): ho problemi cardiaci, ma nel 2014 ci sarò
Roma, sbarca Pallotta. Incontro con Totti per il rinnovo
Un lampo di Callejon e il Napoli riparte, Sassuolo addio
Maradona: l'amore di Napoli è incredibile, pronto a lavorare per il club
Basket, Italia-Germania 55-61. Secondo stop
HARAKIRI CHIEVO, LA JUVE VINCE E VA IN TESTA



wordpress stat