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Torino padrone a Bergamo, Atalanta sempre in crisi

Il Torino espugna anche Bergamo e continua di slancio la rincorsa al sesto posto. I granata regalano una prova di maturità, dominando il primo tempo e gestendo il vantaggio nella ripresa. A parte qualche sbavatura nel finale, la squadra di Ventura non dà mai l’impressione di perdere il controllo del match. Quagliarella segna e gioca da leader, Vives ed El Kaddouri macinano gioco, Glick respinge ogni assalto e si prende anche il lusso di far gol. Per l’Atalanta, al contrario, è notte fonda. I nerazzurri sembrano scivolare su un pericoloso piano inclinato: poche volte negli ultimi anni erano sembrato così remissivi tra le mura amiche. Per Reja il bilancio è già in rosso: con tre pareggi e una sconfitta sta facendo rimpiangere Colantuono. Si può solo recriminare per un paio di sospetti rigori, ma è un alibi che non basta per spiegare l’involuzione atalantina. La sconfitta trova piuttosto la premessa nel prudentissimo 3-5-1-1 scelto dal tecnico nerazzurro, mentre Ventura replica con il classico 3-5-2: Quagliarella-Maxi Lopez è la coppia d’attacco. Dopo una botta immediata di Cigarini, i granata si impadroniscono della partita, con l’Atalanta che si rintana volentieri nella sua metà campo: i nerazzurri rinunciano al pressing e si limitano a sfruttare le ripartenze. Ma è un atteggiamento perdente, perchè al 20′ Quagliarella colpisce su punizione. Gran tiro da venti metri, la traiettoria maligna inganna l’incerto Sportiello. L’Atalanta si butta subito all’attacco, Migliaccio va giù in area a contatto con Glick: per Guida è tutto regolare. Reja cambia assetto e passa al 4-3-3: Zappacosta avanza il raggio d’azione e si rende pericoloso con un destro respinto di piede da Padelli. Sono però fuochi di paglia, che il Toro spegne al 39′: su un calcio d’angolo la difesa atalantina si piazza male. Sbuca Glik, che di destro mette la palla sotto l’incrocio. Migliaccio reagisce con un colpo di testa, Padelli para in tuffo. Altro episodio dubbio in area al 42′: Moretti entra ruvido su Pinilla, ma anche stavolta Guida fa proseguire. Scintille al riento negli spogliatoi, Biava litiga con Glick. A inizio Reja cambia ancora: fuori Carmona per D’Alessandro, squadra ridisegnata sul 4-4-1-1. Il Toro però non fa una piega, anzi sfiora il tris con El Kaddouri. Ci prova Pinilla a dare la sveglia, ma la sua splendida rovesciata finisce fuori di poco. Ma il cileno ci riprova al 74′, sempre in acrobazia, e stavolta fa centro. Gol spettacolare e partita riaperta. L’Atalanta si rianima, il Toro sbanda. El Kaddouri prova a chiudere il match, ma Sportiello stavolta intercetta. Bianchi ha una buona palla, ma spreca mettendo a lato. Tensione nel finale: Basha dà uno schiaffetto a Pinilla, che lo rincorre e gli rifila un calcio. Rosso diretto per entrambi. L’Atalanta lancia l’ultimo assalto, ma i granata lo rimbalzano e dopo il fischio finale vanno a prendersi i meritati applausi dei tifosi. Per i nerazzurri invece ci sono solo fischi

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