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TANGENTI/ Cpl Concordia e metanizzazione di Procida, indagato l’ex sindaco

L’ex sindaco ed ex parlamentare di An Luigi Muro è indagato per corruzione nell’ambito dell’inchiesta sulla procura di Napoli sugli appalti della Coop Cpl Concordia. Un avviso di garanzia, firmato dai pm Woodcock, Carrano e Loreto, gli è stato notificato oggi dai carabinieri. Muro è coinvolto nell’indagine sui lavori per la metanizzazione a Procida.

La stessa ipotesi di reato è contestata all’ex presidente della Coop Roberto Cesari ed a Nicola Verrini, ex responsabile di area per Lazio, Campania e Sardegna. Gli sviluppi dell’indagine, a quanto si è appreso, sono collegati alle dichiarazioni fatte nei giorni scorsi, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, da Francesco Simone, responsabile delle relazioni istituzionali della Cpl Concordia, arrestato nei giorni scorsi nell’ambito dell’inchiesta sull’appalto a Ischia. A Muro, e ad altri amministratori e funzionari da identificare, la coop secondo l’ipotesi accusatoria avrebbe erogato «denaro e altre utilità».

Quote di società. Il «sistema corruttivo» della Cpl Concordia funzionava attraverso consulenze, spesso fittizie, e subappalti a ditte segnalate dagli amministratori pubblici che favorivano l’aggiudicazione degli appalti.

Dopo aver accennato a quello che ha definito «un protocollo ben collaudato», il dirigente della coop è entrato nei dettagli soffermandosi sull’appalto per la metanizzazione nell’isola di Procida. Secondo Simone, l’ex sindaco ed ex deputato Luigi Muro, raggiunto oggi da un avviso di garanzia, sarebbe stato utilizzato anche per i suoi legami con l’attuale sindaco, allo scopo di ottenere le autorizzazioni necessarie dal Comune. A Muro sarebbe stata riservata una quota quantificata tra il 10 e il 20 per cento di una società costituita ad hoc dalla Cpl Concordia.

Il dirigente ha spiegato che diverse volte la coop ha creato società di scopo le cui quote aumentano vertiginosamente quando l’appalto viene assegnato e si sbloccano i finanziamenti pubblici. Lo stesso sistema sarebbe stato applicato, a suo dire, per retribuire Muro «o chi per lui». Simone ha anche raccontato di aver assistito a colloqui tra Muro e Roberto Cesari, ex presidente della Cpl, durante i quali si faceva esplicito riferimento alla vicenda.

Cesari si sarebbe poi anche lamentato con Simone per il fatto che Muro «voleva monetizzare subito il suo guadagno» avendo intenzione di vendere la propria quota appena ottenuto il finanziamento. Simone avrebbe sentito l’esponente politico sostenere che grazie a lui sarebbero stati adottati provvedimenti amministrativi a favore della Cpl in maniera rapida.

Muro non si presenterà alle elezioni amministrative di maggio, per le quali era in corsa come candidato sindaco in pectore. «Questa vicenda – spiega Muro, già presidente della Provincia di Napoli, poi parlamentare di An e di Fli – mi amareggia profondamente e sono convinto che la magistratura mi aiuterà a chiarire tutto e quindi non entro nel merito dell’indagine. È evidente che per non coinvolgere la mia isola e i miei amici con cui ho condiviso tanti anni di politica intendo uscire dalla stessa fino a quando la mia posizione non sarà chiarita. Quindi non mi candiderò alle elezioni di maggio, nè a sindaco nè a consigliere comunale». Muro ha annunciato la sua decisione nel corso di una riunione di maggioranza in corso al Comune di Procida.

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