| categoria: politica

Grillo rilancia sul reddito di cittadinanza, scontro con Fi

Una grande catena umana che simbolicamente terrà unita l’Italia dal Nord al Sud in nome del lavoro. Una specie di marcia della Pace ma in nome del Reddito di Cittadinanza. I dettagli non sono ancora pronti ma il blog di Beppe Grillo ha iniziato a dare notizia della mobilitazione, per far partire il tam tam. Il M5s, probabilmente a maggio, darà vita a questa grande manifestazione, una «marcia contro la povertà». E ciò è quanto basta per scatenare un duello a distanza con Forza Italia. «È inaccettabile che in Italia ci siano 10 milioni di persone che vivono sotto la soglia di povertà, per questo il M5S vuole fare approvare al più presto il reddito di cittadinanza che è presente ovunque in Europa tranne che da noi, in Grecia e in Ungheria» spiega il blog del leader del Movimento che, dopo giorni di titubanza finalmente scioglie le riserve e annuncia:«Per supportare questa iniziativa il M5S sta organizzando una marcia a livello nazionale». Nessun dettaglio però viene ancora svelato. I 5 Stelle mantengono la bocca cucita: si sa che si dovrebbe fare a maggio, in concomitanza quindi con la campagna per le regionali, ma ancora c’è incertezza sull’organizzazione dell’evento che, nelle intenzioni originali, doveva essere così diffuso da risultare di difficile gestione. Un’assemblea dei parlamentari M5s ha nei giorni scorsi messo sul piatto due opzioni: l’evento potrebbe ispirarsi ad una marcia della Pace, tra Perugia ed Assisi, o prendere come spunto luoghi simbolici, ed unire in una marcia simbolica Palermo con Capaci, oppure prendere le sembianze di una Cammino di Santiago, un lungo percorso che toccherebbe comunque dei luoghi simbolo lungo lo Stivale. Due opzioni su cui i parlamentari che hanno preso le redini dell’operazione decideranno nei prossimi giorni. Un evento aperto a tutte le associazioni, Libera compresa, che vorranno aderire. «A patto che marcino con noi per cambiare le cose non per fare propaganda» avverte Nunzia Catalfo, una delle madrine del provvedimento che ora è all’esame della commissione Lavoro del Senato. «Basta guardare i dati sulla mancata crescita e occupazione per capire che serve un intervento radicale. In un momento come questo – dice – dobbiamo fare di tutto perchè questa proposta venga approvata», marcia compresa. Allo stato, infatti, il provvedimento va a rilento in Parlamento dove, spiega Catalfo, «maggioranza e opposizione risultano praticamente assenti in Commissione». E mentre il dem Pippo Civati chiede la firma per il ‘reddito minimò ma anche «convergenze in Parlamento», la proposta del M5s finisce sotto il fuoco di fila di Fi. Il reddito di cittadinanza sarebbe «un bengodi per tutti: disoccupati; in cerca di occupazione; nè-nè, che non cercano lavoro e neanche studiano; opportunisti delle più svariate categorie. Tanto paga Pantalone», attacca infatti ‘il Mattinalè di Fi che boccia la proposta avanzata dal M5s e, riprendendo un’analisi di Renato Brunetta, avverte: non solo produce effetti negativi sul mercato del lavoro ma, siccome difetta del requisito che i tecnici chiamano della ‘condizionalita«, questa proposta »può arrivare a coinvolgere almeno 10 milioni di individui, per un costo che potrebbe superare i 40 miliardi di euro«. Brunetta »improvvisa, la quantificazione dei costi della misura non l’abbiamo fatta noi del M5s ma l’Istat« precisa la senatrice M5s che conferma le stime: il reddito di cittadinanza dovrebbe costare 17 miliardi di euro nel 2015 e 16 miliardi l’anno dal 2016 in poi.

Ti potrebbero interessare anche:

Camusso, "Su regole lavoro governo ha esordito malissimo"
SONDAGGI/ Scende il M5S e sale Forza Italia. Ncd sopra il 4%,
De Benedetti: Napolitano lascia presto, Renzi uomo di valore
RIFORME/ Boschi ottimista ma scoppia il caso Mauro
Manovra: da farmaci a contratti, così cambia la sanità
L'ANALISI/ L'insostenibile leggerezza di un governo Gentiloni



wordpress stat