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EXPO/ Sconto ai nuovi iscritti del Pd, insorgono Grillo e Sel

L’Expò di Milano torna al centro delle polemiche e questa volta non è per le denunce contro la corruzione negli appalti, contro le infiltrazioni criminali, contro i ritardi nelle esecuzioni come ha lamentato ieri Dante Ferretti o, come ha fatto invece Beppe Grillo, per stigmatizzare lo strapotere delle multinazionali dell’alimentazione. Ad offrire il destro ai detrattori della kermesse alimentare è il Pd milanese, che si scopre essere l’unico partito ad essere rivenditore ufficiale dei biglietti per Expo 2015. E che, per l’occasione, ha deciso di acquistare e rivendere i tagliandi dell’Expo ai suoi iscritti con una promozione dedicata. Promozione che prevede, per i giovani under 30 che si iscriveranno al Pd di Milano di ricevere la tessera 2015 e un biglietto per visitare Expo, per soli 25 euro. Apriti cielo. Beppe Grillo si scatena. «Per promuovere il tesseramento il Pd ha avuto un’idea geniale: due pacchi al prezzo di uno» ironizza dal suo blog da dove lancia la provocazione: «È solo una pessima idea o è un modo per gonfiare il numero dei biglietti venduti che si prevede sarà irrisorio?». Ma non è solo il leader M5s a scandalizzarsi. Matteo Salvini ci vede un segnale «di disperazione» e affonda: «Magari c’è in allegato anche una bottiglia di vino di D’Alema». Sel annuncia un’interrogazione parlamentare e lo stesso fa Fi. «Al Governo, membro della Società Expo, chiediamo di verificare la legittimità di questa iniziativa e la sua eventuale sospensione» spiega il deputato di Sel Franco Bordo. Anche Fi preannuncia un’interrogazione al ministro dell’Agricoltura per chiedere, spiega Laura Ravetto, «se e come il Pd di Milano abbia ottenuto un’autorizzazione specifica all’utilizzo del simbolo di Expo e alla relativa associazione ad una campagna di tesseramento». Attenti «ai bagarini» ironizza il coordinatore Fi provinciale Luca Squeri mentre Fabio Rampelli di Fdi-An è laconico: «sfiorano il ridicolo». «A quando il tre per due?» si chiede Paolo Ferrero, segretario di RC. Ma tra gaffe e rancori l’iniziativa riesce a far litigare anche i detrattori. «Non ci piace il biglietto omaggio ma l’interrogazione è sbagliata» protesta Anita Pirovano, coordinatrice di Sel Milano, prendendo le distanze dall’iniziativa del suo stesso partito. Lo stesso segretario del Pd milanese rivendica la scelta: «Ci siamo definiti ExpoOttimisti e per questo abbiamo deciso di prenotare 100 biglietti, come hanno fatto e possono fare tutte le associazioni» mentre il deputato Dario Ginefra ne fa una questione di valori: «La mia critica non è ‘bacchettona’. Ma se ti iscrivi lo fai per i valori e non per i benefit». Critico il M5S Lombardia che bolla l’iniziativa come «inopportuna perché lega al Pd un’opera speculativa fallimentare pagata con i soldi di tutti i cittadini».

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