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Piero Angela guida d’eccezione al Foro di Cesare

Un’insolita passeggiata notturna nel cuore dei Fori Imperiali proseguirà il viaggio nella storia dell’antica Roma, avviato lo scorso anno con il progetto di Piero Angela e Paco Lanciano ‘Foro di Augusto – 2000 anni dopo’. A partire dal 25 aprile, il progetto di valorizzazione dei Fori Imperiali si amplierà con una nuova tappa: il ‘Foro di Cesare’. Guidato dalla voce di Piero Angela, e da filmati e ricostruzioni storiche, il pubblico potrà rivivere l’appassionante viaggio nella storia del Foro di Augusto e intraprenderne uno nuovo ed entusiasmante, passeggiando tra i resti del Foro di Cesare. «Paco Lanciano e Piero Angela hanno realizzato uno dei sogni della nostra amministrazione – ha affermato il sindaco Ignazio Marino – quando mi sono insediato tutto era al buio, silente, i Fori Imperiali erano un luogo senza vita nelle ore notturne e ho pensato che l’area dovesse vivere sia di giorno che di notte». I visitatori potranno accedere all’area archeologica attraversando la galleria sotterranea dei Fori Imperiali, aperta per la prima volta dopo gli scavi del secolo scorso. Partendo da pietre, frammenti, e colonne presenti, il pubblico potrà rivivere, attraverso la grafica, i luoghi dell’antica Roma così come si presentavano all’epoca. Il racconto di Piero Angela partirà dalla storia degli scavi realizzati per la costruzione di Via dei Fori Imperiali ed entrerà nel vivo della storia partendo dai resti del maestoso Tempio di Venere, cercando di rievocare il ruolo del Foro di Cesare nella vita dei romani, ma anche la figura stessa dell’imperatore. «Lo scorso anno l’iniziativa ha ottenuto un successo straordinario, con 563 repliche e 110.000 spettatori, registrando 1 milione e 222.000 euro di incassi in pochi mesi – ha continuato Marino – questo è quello che può fare la cultura quando presentata con un linguaggio che ha alle spalle una preparazione scientifica di alto livello. Lo spettacolo ha un linguaggio accattivante ma semplice, ed è piacevole sia per un pubblico adulto e colto, sia per i bambini». Per assistere allo spettacolo itinerante all’interno del Foro di Cesare, l’accesso avverrà attraverso la scala collocata nei pressi della Colonna Traiana. Il pubblico attraverserà quindi il Foro di Traiano, su una passerella realizzata per l’occasione, e percorrerà la galleria sotterranea dei Fori Imperiali. Grazie ai lavori strutturali realizzati per la messa in sicurezza e per l’accessibilità dell’area, potranno accedere anche le persone con disabilità. «Nell’ambito dei festeggiamenti legati al 2778esimo Natale di Roma, il 21 aprile, il comune fa in modo che la Capitale diventi sempre più bella e appetibile a tutti sul piano turistico – ha detto l’assessore alla Cultura e al Turismo di Roma, Giovanna Marinelli – È meraviglioso poter ripetere l’esperimento straordinario che Angela e Lanciano ci hanno permesso di condurre al Foro di Augusto; tutti gli spettacoli saranno disponibili in 8 lingue, da quest’anno anche in russo, giapponese e cinese, perché è importante che tutti i turisti abbiano l’oppurtinità di seguire lo spettacolo.Nei giorni dei festeggiamenti del Natale di Roma – ha continuato Marinelli – ci sarà un altro evento importante, l’anastilosi delle prime colonne del Tempio della Pace, saranno 7, e sarà possibile vederle tutte in piedi. Ciò permetterà di avere un’immagine del foro più vicina a quella storica e allo stesso tempo diversa da quella a cui siamo abituati». Due storie e due percorsi nell’antica Roma, quelli condotti attraverso i due fori, da vivere separatamente ma anche in forma combinata nella stessa serata o in due serate diverse. Gli spettatori potranno assistere ai due spettacoli tutte le sere dal 25 aprile al 1 novembre. Cosa vedrà il pubblico nel Foro di Cesare lo spiega Piero Angela: «Il Foro di Cesare è stato devastato nel Rinascimento, ma alcune colonne si sono salvate e nei filmati vedremo anche il momento della scoperta del foro, che era sotterraneo, negli anni ’30 – ha spiegato il divulgatore scientifico e conduttore televisivo – dove c’erano tribunali, negozi, forse persino una scuola. Il tempio purtroppo è sparito, ma noi abbiamo immaginato di entrarci dentro e vedere com’era all’epoca. Spero che questa iniziativa sia l’occasione di diffondere la cultura in modo che sia apprezzata da tutti, anche dai bambini».

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