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Un pediatra su due usa la fitoterapia, ma quasi nessuno è adeguatamente formato

I prodotti a base di piante medicinali sono sempre più utilizzati per la cura dei bambini: il 50% dei pediatri li usa e li prescrive, soprattutto per sintomi come tosse, stipsi o coliche gassose. Anche se solo il 10% degli specialisti dei bambini ha una formazione adeguata in fitoterapia. È la stima fatta da Domenico Careddu e Vitalia Murgia della Federazione italiana dei medici pediatri (Fimp), che hanno lavorato alle ‘Linee guida Fimp sull’utilizzo dei prodotti a base di piante medicinali’, presentate questa mattina a Roma e realizzate per «salvaguardare la sicurezza dei bambini nell’ambito dell medicine complementari», offrendo ai camici bianchi uno strumento per essere un punto di riferimento certo per le famiglie su questo argomento. Il Italia, a differenza degli altri Paesi europei, oltre il 95% dei prodotti a base di erbe è venduto come integratore, assoggetto alle normative del settore alimentare e non di quello farmaceutico. E «la richiesta di questo tipo di cure è elevata – ha spiegato Murgia – È indispensabile che i pediatri apprendano le principali nozioni di fitoterapia anche per essere da supporto ai genitori che hanno deciso di utilizzarle».

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