| categoria: Roma e Lazio

25 APRILE/ Brigata ebraica: “Senza bandiere palestinesi saremo al corteo”

E’ ancora polemica sul corteo del prossimo 25 aprile nella Capitale: “Vogliamo sfilare con la nostra bandiera e chiediamo che non ci siano bandiere della Palestina. A queste condizioni parteciperemo a una manifestazione unitaria per la Liberazione in Campidoglio”. A dirlo è stato il portavoce della Brigata Ebraica Alberto Tancredi commentando la proposta di una iniziativa per il giorno della Liberazione nella piazza del Campidoglio a Roma, rilanciata dall’Associazione nazionale partigiani (Anpi). La Brigata Ebraica e l’Associazione ex deportati nei campi nazisti (Aned) hanno annunciato la settimana scorsa di non voler partecipare al corteo tradizionale per la Liberazione dopo i tafferugli dello scorso anno con militanti filo-palestinesi.

“Diciamo no ad argomenti che non hanno a che fare con la Liberazione – dice Tancredi – Bisogna ristabilire la verità storica. Ci sono altri 364 giorni in un anno per manifestare per i palestinesi, ma durante la Seconda Guerra Mondiale stavano con Hitler e Mussolini, mentre la Brigata Ebraica combatteva per la libertà. Vogliamo sfilare con la bandiera della Brigata, che solo dopo la guerra divenne la bandiera di Israele. La storia non si può mistificare”.

Stesse condizioni pone anche l’Aned, pronta a rivedere la decisione di non partecipare “a condizione che sia il Comune a organizzazione l’evento – dice il vice presidente Aned Roma Eugenio Iafrate -, come ha proposto oggi l’Anpi e a condizione che non ci siano bandiere palestinesi e che ci venga garantito il diritto di parola dal palco”.

Ma lo strappo ora si consuma anche dentro l’Anpi. Ernesto Nassi, presidente dell’associazione nazionale partigiani di Roma, in polemica con l’Anpi nazionale che ha chiesto al Campidoglio di gestire le manifestazioni del 25 aprile, annuncia che “sabato presenterà le dimissioni al Comitato provinciale, che era già stato convocato da dieci giorni”. “Non siamo d’accordo – dice – con l’idea dell’Anpi nazionale di delegare al Campidoglio l’organizzazione delle celebrazioni per il 25 Aprile a Roma. Non siamo stati neppure consultati al riguardo. Siamo basiti”. “Avevo già preso accordi con il Comune per un evento in piazza del Campidoglio, un concerto con 50 giovani musicisti. Ma prima volevamo tenere il

corteo tradizionale la mattina, con la manifestazione a Porta San Paolo” aggiunge. “Adesso dovremo chiarirci con l’Anpi nazionale – conclude Nassi -. Non possono delegare il Comune alle celebrazioni senza neppure consultarci”.

I movimenti sociali intanto fanno sapere che non ci saranno in ogni caso e che sfileranno, come da alcuni anni a questa parte, nella periferia est della capitale, toccando anche quartieri teatro di recenti tensioni come Tor Sapienza.

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