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FOCUS/ Salvini attacca, Renzi razzista e Boldrini “il nulla”

Ormai è diventato il suo pensiero fisso. Guai a parlare con Matteo Salvini di rom, accoglienza, campi e pure di Laura Boldrini. La sua reazione è una e solo una: l’attacco. E così oggi, a bordo di una ruspa a Verona, non solo ribadisce la sua idea di radere i campi rom al suolo (aggiungendo un ironico «gentilmente» per apparire meno estremo) e avvia la sua iniziativa «Chiedo asilo» suggerendo agli italiani, «disoccupati, esodati, cassaintegrati», di rinunciare alla cittadinanza in modo di chiedere lo stesso trattamento riservato ai profughi. Ma va oltre. Accusa Renzi di essere razzista verso gli italiani e definisce la presidente della Camera «il nulla fatto donna». Un insulto che scatena la dura reazione del presidente del Senato, Pietro Grasso: «Il dibattito politico è un confronto tra idee e posizioni diverse – afferma – non offese personali e gratuite». La questione che il leader della Lega ribadisce da un bel pò è che il governo offre colazioni, alberghi «a chi sbarca senza documenti, senza permesso di soggiorno, senza scappare dalla guerra» e offre tasse e crisi agli italiani. E poi, «mette a disposizione degli scafisti le navi per portare in Italia i clandestini e non difende le coste con le navi». Da qui la sua lotta in nome di un’ equiparazione dei ruoli. Vale a dire: i rom vogliono restare in Italia? La soluzione è semplice, devono avere gli stessi diritti, ma anche gli stessi doveri degli italiani. Da qui il suo no ai campi rom. «La stragrande maggioranza dei nomadi non paga una lira e campa alle spalle del prossimo, incalza Salvini. E dalla ruspa tuona: »La Lega vuole portare normalità, tranquillità, serenità, equità. Se serve con la ruspa. Perchè le case abusive non le abbatti con i fiorellini, ma con la ruspa. E a me piace la ruspa«. Quella ruspa che, giorni fa, al Vaticano e alla Boldrini non piacque affatto. L’idea di radere al suolo i campi rom la presidente della Camera la definì »inquietante« e la bollò come »propaganda«. Salvini se l’è legato al dito e dal quel giorno, ogni giorno, continua a pungolare l’ex portavoce Unhcr. Così, quando oggi un ascoltatore di Radio Padana gli ha chiesto dei campi rom e della Boldrini (che propone una soluzione abitativa al superamento dei campi), lui è sbottato: »È la peggiore presidente della Camera della storia. È l’ipocrisia, il nulla fatto donna«. E a poco è servito il silenzio della presidente della Camera e le attestazioni di solidarietà espresse da Sel (»si lavi la bocca prima di parlare della Boldrini« ha commentato Arturo Scotto), dal Pd (»insulti volgari e parole senza senso« hanno sostenuto Bindi e Sereni), da Ap (»respingiamo vena di misoginia« ha osservato Dorina Bianchi). Tempo qualche ora e Salvini è tornato all’attacco: »Spero di andare a votare il prima possibile per mandare a casa la Boldrini chiacchierona e ‘buonà solo alle spalle e con i soldi degli altri…«.

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