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Gerenzano (Varese), uccide la moglie e tenta il suicidio

Non accettava la separazione, e il fatto che la moglie potesse rifarsi una vita dopo quasi vent’anni di matrimonio. Per questo un muratore di 43 anni, Angelo Barberio, ha ucciso a coltellate la sua ex compagna, Francesca Le Pera, nella loro casa a Gerenzano, in provincia di Varese. Poi ha cercato di togliersi la vita, ferendosi al collo con la stessa arma. A trovare i corpi sono stati i due figli della coppia. La figlia 15enne, attorno alle 11, stava dormendo nella sua camera. Ha sentito le urla e subito ha chiamato il fratello, 19 anni, che si trovava fuori casa. I due ragazzi non hanno avuto il tempo di intervenire, e si sono trovati davanti il corpo della madre riverso a terra, nel sangue, in cucina; il padre, ferito, nel bagno. Quando sono arrivati i soccorritori del 118 e i carabinieri per la donna non c’era più nulla da fare. L’uomo, arrestato con l’accusa di omicidio volontario, è stato trasportato all’ospedale San Gerardo di Monza. Sottoposto a un intervento chirurgico non sarebbe in pericolo di vita. Angelo e Francesca si erano separati da circa due mesi. La donna, una cuoca 38enne, si era trasferita in un altro appartamento. Lui era rimasto a vivere, insieme ai due figli, nella casa della famiglia in un cortile in via Quarto dei mille, nel centro del paese, dove è avvenuto l’omicidio. Stamani Francesca è andata trovarlo, per salutare i figli e forse anche per prendere i suoi effetti personali da portare nella nuova casa. Il marito l’ha aggredita in cucina, durante un litigio, colpendola diverse volte con un coltello. Poi è andato in bagno e ha cercato di suicidarsi. «Ho sentito urlare e ho visto uscire dalla casa i due figli che chiedevano aiuto – ha raccontato una vicina di casa -, il ragazzo diceva ‘mio padre è andato fuori di testa, mia mamma non risponde e non è cosciente, mio padre è in bagno pieno di sanguè». L’uomo era incensurato e, da quanto si è saputo, la moglie in passato non aveva mai sporto denuncia nei suoi confronti per violenze o minacce. Per diverse ore i carabinieri della compagnia di Saronno hanno portato avanti i rilievi nella casa, dove ha condotto un sopralluogo anche il pm di Busto Arsizio Nicola Rossato. L’arma del delitto, un coltello da cucina, è stata sequestrata. «Ci eravamo visti per l’ultima volta a Pasqua – ha spiegato il fratello della vittima, Nicola Le Pera – e Angelo mi sembrava tranquillo. Si erano separati perchè Francesca non lo amava più – ha proseguito – e aveva deciso di andare a vivere in un’altra casa. Non so se in passato ci siano stati episodi violenti, mia sorella era una persona molto riservata».

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