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L’INTERVISTA/ Rienzi (Codacons):”La giunta Marino? Presuntuosa e arrogante”

Due aggettivi per definire l’attuale amministrazione che guida Roma? Presuntuosa e arrogante. E’ lapidario Carlo Rienzi, presidente nazionale del Codacons che, nel volgere di qualche settimana, ha costretto il Campidoglio a rimangiarsi non uno, ma tre provvedimenti, tre delibere che il Tar del Lazio ha sonoramente bocciato: asili nido, accesso alla ZTL e strisce blu. Nel primo caso, gli aumenti sono rinviati al prossimo anno scolastico; nel terzo caso il Comune di Roma e l’Atac sono stati costretti a ripristinare le vecchie tariffe; più spinoso il secondo caso, quello della delibera che ha aumentato vertiginosamente i costi dei permessi di accesso alla ZTL. Il Comune l’ha reiterata, aggiungendo alla precedente delibera una trentina di pagine di relazione istruttoria, fitta di numeri e tabelle (“tutti gli studi di cui il Comune dispone”, ha chiosato a tal proposito l’assessore Improta) che Mister Codacons e i suoi legali si sono ripromessi di passare alla lente di ingrandimento, considerato l’altissimo rischio di nuovi errori.
Usando un gergo calcistico si è tanto parlato e scritto di questo 3-0 a favore del Codacons, di queste tre bocciature così clamorose del Tribunale amministrativo nei confronti della Giunta Marino. Ma sono davvero così clamorose?
Sì, se si considera che sono la logica conseguenza di altrettanti errori clamorosi commessi dall’amministrazione capitolina. Nel momento in cui il Tar motiva le sue decisioni parlando di difetto di istruttoria, denuncia il fatto che la pubblica amministrazione coinvolta, nell’esercitare le sue funzioni, non ha fatto un’approfondita istruttoria basandosi, non solo su eventuali studi tecnici e di settore, ma anche sul confronto con i cittadini, le associazioni produttive e di categoria eventualmente coinvolte. E così sono nate tre delibere zeppe di errori.
Ce li ricordi lei, Mister Codacons, questi errori
Cominciamo con gli asili nido, la delibera bocciata il 2 febbraio scorso. Il Comune ha fatto un errore clamoroso: non è possibile aumentare costi e rette del servizio ad anno scolastico praticamente iniziato. Così si sono create due categorie di utenti, chi ha pagato meno perché ha versato prima, chi ha pagato di più perché ha iscritto il figlio al nido dopo.
Non si può fare!
Veniamo alla delibera sulla ZTL, bocciata il 3 marzo scorso dal Tar perché “non è stata supportata da adeguata istruttoria per spiegare come si sia pervenuti all’individuazione dei suddetti aumenti relativamente ai rispettivi specifici importi.
Non è realistico pensare che si possa ridurre il traffico privato aumentando il costo dei permessi. Non ci risulta sia stato fatto uno studio per stabilire quanti siano i posti a disposizione dei residenti e quanti quelli per chi arriva dalla periferia o da fuori Roma. E manca sempre una seria politica di potenziamento dei mezzi pubblici, che è poi all’origine della bocciatura della terza delibera.
Già, la bocciatura del 17 marzo scorso, che ha indotto il Comune a rinunciare alla sospensiva in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato, il prossimo 15 settembre, e ha riportato in vita la vecchia cara tariffa a un euro.
Anche in questo caso l’errore commesso dalla Giunta è eclatante. E’ mancata qualsiasi analisi della situazione strada per strada, quartiere per quartiere. Dove c’ è
maggiore richiesta di parcheggi? Dove non arrivano gli autobus? Dove i mezzi pubblici rappresentano una valida alternativa al mezzo privato? E il Tar lo ha sottolineato, ha sottolineato la mancanza di un piano di adeguamento e potenziamento dei mezzi pubblici che precedesse l’aumento della tariffa per la sosta.
Insomma, sembra che quest’amministrazione proprio non riesca a tirar fuori una delibera a prova di Tar, o di Codacons.
Guardi che il Codacons in tutti e tre i casi non si è mosso di sua iniziativa. Abbiamo preso in esame quelle delibere in seguito alle tante, tantissime segnalazioni arrivate dai cittadini. Le abbiamo esaminate e abbiamo verificato la mancanza dei requisiti, formali e sostanziali, come ha accertato anche il Tar.
Tutto è bene quel che finisce bene, verrebbe da ire.
Non direi. Errori così clamorosi sono il risultato di una politica chiusa in se stessa, che non dialoga. Con le amministrazioni precedenti avevamo istituito un gruppo di lavoro che si occupava dei servizi pubblici, raccoglieva segnalazioni, esigenze, ascoltava residenti, commercianti, associazioni di categoria e su queste basi dava consigli al’amministrazione.Purtroppo ora non succede più. Questa amministrazione è arrogante, non consulta nessuno. Non consulta chi vive Roma, chi lavora a Roma e lavora per il bene di Roma. Meno arroganza e meno presunzione, e più collaborazione, magari con chi conosce norme e leggi meglio dei funzionari comunali, gioverebbero a tutti.
E ai romani cosa gioverebbe?
Maggiore consapevolezza dei proprio diritti, una cultura del diritto più radicata. Ad esempio, a proposito delle strisce blu, chi conserva i tagliandi con le tariffe bocciate dal Tar potrebbe chiedere il rimborso. Ma probabilmente non lo farà nessuno, tutti si diranno che in fondo si tratta di piccole somme. E tanti lasceranno che a vincere sia la pigrizia.
Maria Pia Miscio

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