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Il ministro “schiaffeggia” il governatore: gli ospedali romani hanno un deficit di 630 milioni all’anno

«Gli ospedali romani hanno un deficit di 630milioni l’anno. Sono azioni su cui occorre intervenire e non solo in modo ragionieristico, guardando solo le cifre, ma bisogna vedere come viene svolto il servizio, come vengono utilizzate le camere operatorie e il personale». Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in merito alle politiche di spending review nella sanità. «La Centrale Unica per gli acquisti – ha spiegato – è già legge dello Stato», il cui obiettivo è quello di «armonizzare i costi», e controllare «Regione per Regione».
Replica l’ufficio stampa del governatore Zingaretti: «Il deficit storico degli ospedali romani quando il Lazio entrò nel piano di rientro ammontava a oltre un miliardo e 400 milioni di euro: se oggi è 630 milioni di euro significa che è più che dimezzato, e forse questo dato è utile divulgarlo per comprendere appieno le reali dinamiche positive della spesa sanitaria nel Lazio». «Questi dati dimostrano come sia necessario portare avanti rapidamente le nostre scelte di attuazione degli atti aziendali e della riorganizzazione della rete territoriale, due iniziative che questa Giunta sta sostenendo e che sono entrambe contrastate da coloro che oggi strumentalizzano le parole del ministro Lorenzin – prosegue la Regione – In otto mesi la Regione Lazio ha stilato i programmi operativi, la rete ospedaliera, gli atti aziendali (che prevedono la riduzione di 684 unità operative complesse e il rafforzamento della rete territoriale), mai prima d’ora questo ente ha conosciuto una tale incisività nella programmazione». «Il Lazio oggi spende ancora troppo per la spesa ospedaliera e troppo poco per quella territoriale, ma sta rapidamente invertendo la rotta, tanto che per la prima volta il disavanzo complessivo è sceso sotto il 5% del fondo sanitario regionale – conclude – Una bella vittoria che spinge la Regione a non fermare l’opera della ricostruzione di un nuovo modello di sanità».
«Bisogna davvero avere una gran bella faccia di bronzo per rivendicare successi sulla sanità quando tutti – ma proprio tutti – bastonano Zingaretti e le sue scelte. Medici, pazienti, categorie, sindacati, il Tar e anche il ministro della Salute. Questo, con buona pace del Pd è un dato di fatto. In ogni caso, visto che Zingaretti riuscirebbe a gongolare ed auto lodarsi anche di fronte al più nero degli sfaceli, facciamo notare all’ormai celebre estensore di comunicati stampa, ormai ribattezzato ‘anonimo regionalè, che il ministro Lorenzin ha detto, e riportiamo testualmente, che ‘è evidente che servono interventi, ma non con lo spirito ragionieristicò, ovvero non guardando ‘solo i conti come fatto fino adesso, ma bisogna vedere come viene svolto il servizio, come vengono utilizzate le camere operatorie e il personalè. E, aggiungiamo noi, garantendo il servizio sanitario ai cittadini, cosa che ad esempio a Fondi non sta accadendo, tanto da costringere centinaia di cittadini a manifestare sotto la Regione con la beffa di non venire nemmeno ricevuti da Zingaretti. Ci spiace, ma ad oggi tutto questo è agli onori delle cronache. La sinistra se ne faccia una ragione». Così in una nota Antonello Aurigemma, capogruppo Forza Italia della Regione Lazio.

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