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Spari in tribunale, Gratteri: controlli metal detector a tutti

Per rendere più sicuri i palazzi di giustizia occorre utilizzare la Polizia penitenziaria, «come i Marshall americani», e istituire controlli al metal detector per tutti, anche a «presidente di tribunale e capo della polizia»: nessun «lei non sa chi sono io». Così all’ANSA Nicola Gratteri, procuratore aggiunto di Reggio Calabria, rifacendosi alla proposta di trasformare la Polizia penitenziaria in Corpo di polizia di giustizia, redatta dalla sua Commissione per la revisione delle normative antimafia.

SPARI TRIBUNALE: GRATTERI, CONTROLLI METAL DETECTOR A TUTTI (2)

(ANSA) – BARD (AOSTA), 11 APR – «In questa riforma che il presidente Renzi mi ha dato e mi ha delegato abbiamo previsto» la «trasformazione da polizia penitenziaria a corpo di giustizia come i Marshall americani, cioè coloro che si occupano della sicurezza dei magistrati ma si occupano anche della sicurezza dei palazzi di giustizia», ha spiegato Gratteri a margine dell’evento «Colloqui del Forte di Bard», in Valle d’Aosta. Il magistrato ha auspicato un sistema in cui «non esiste una differenza sostanziale tra chi è magistrato e chi è poliziotto o chi è avvocato, indagato o imputato. Tutti passano sotto al metal detector. Dove nessuno può dire ‘lei non sa chi sono io’, dove anche il presidente del tribunale, anche il capo della polizia è sottoposto a passare al controllo del metal detector». (ANSA).

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