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Caos Pd Campania, a Giugliano candidato a processo

Una ground zero del Pd napoletano. È questo lo scenario che attende sabato Matteo Renzi nella sua visita in Campania, sabato a Pompei. L’ultima batosta in ordine di tempo è arrivata oggi, quando il gup del tribunale di Napoli ha deciso il rinvio a giudizio con l’ipotesi di associazione a delinquere per Antonio Poziello, il vincitore delle primarie a Giugliano, il terzo Comune più popoloso della Regione. Poziello andrà a processo nell’ambito di un’inchiesta sulla gestione dei corsi di formazione in Campania risalente al 2008. La prima udienza del processo è stata fissata per il prossimo 15 maggio. A questo punto la segreteria provinciale, ma anche il partito da Roma, sono pronti a ribadire la richiesta a Poziello di fare un passo indietro sulla sua candidatura. La mazzata giudiziaria arriva a poco più di un mese dalle elezioni amministrative e mentre ci sono altri tre fronti bollenti, a Ercolano, a Pomigliano e a Castellammare di Stabia. Nella città degli scavi resta alta la tensione, con le componenti locali che rigettano la decisione presa dal partito nazionale di candidare Ciro Buonajuto e insistono nell’appoggiare Antonio Liberti, il segretario cittadino, sostenuto da alcuni parlamentari e da una buona fetta di consiglieri comunali. E intanto proprio a Ercolano oggi il sindaco uscente Vincenzo Strazzullo ha revocato la delega di assessore alla Sanità al socialista Franco Torello per «mancanza di sintonia». I casi locali rendono sempre più insistenti le voci su un possibile commissariamento della segreteria provinciale del Pd, retta da Venanzio Carpentieri, sindaco di Melito, e, anzi, è già scattato il totonomi con voci su un possibile incarico affidato da Roma a Gennaro Migliore, ex Sel che si era candidato alle primarie per la presidenza della Regione e aveva poi fatto un passo indietro a pochi giorni dal voto. Il possibile commissariamento della federazione di via Toledo tiene ferma anche la situazione di Pomigliano dove da settimane c’è un candidato vincitore delle primarie (per tre voti) Michele Caiazzo, non riconosciuto dalla segreteria provinciale. E come se non bastasse sono arrivate le dimissioni del sindaco democrat di Castellammare di Stabia, Nicola Cuomo che si sente isolato da gran parte della maggioranza di centrosinistra e tenterà di formare una nuova giunta per fronteggiare la crisi economica della città legata al fallimento delle Terme di Stabia. «Ho voluto dare un segnale forte alla Regione ed al Governo – ha detto Cuomo – sabato tenterò di parlare con Matteo Renzi quando visiterà il sito archeologico di Pompei». Il premier troverà insomma un bel po’ di grane che indeboliscono nettamente il partito proprio mentre sta entrando nel vivo la campagna elettorale per le regionali e il Pd stava faticosamente superando le polemiche per la candidatura di Vincenzo De Luca, condannato per abuso d’ufficio a fine gennaio.

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