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Regionali, è caos nel centrodestra. In Puglia andrà diviso

A 24 ore dall’ultimatum lanciato da Fratelli d’Italia a FI per trovare una condivisione in Puglia Adriana Poli Bortone resta in campo, trasformandosi nel nome della discordia di un centrodestra che, sulle Regionali, non esce dal caos. L’ex ministro leccese, infatti, resta il candidato voluto da Silvio Berlusconi e sostenuto dalla Lega ma non dal suo partito, Fdi, che sceglie di confermare il suo appoggio, assieme a Ncd e fittiani, a Francesco Schittulli. E l’emergere di candidature parallele rischia ora di causare un effetto domino non solo nelle Marche e in Toscana (dove Fdi corre da solo) ma anche in Liguria dove scajoliani e Fdi sembrano orientati a non sostenere Giovanni Toti. Lo stesso Toti, ancora oggi, lanciava un appello all’unita’ in una Regione, la Liguria, dove anche il Pd rischia di essere costretto a sudarsi la vittoria in uno dei suoi feudi storici. Non a caso oggi il premier Matteo Renzi non ha avuti dubbi nell’annunciare la sua partecipazione, “con grande convinzione, ad alcune iniziative” della candidata Dem Raffaella Paita, “domenica a Sanremo, poi a La Spezia e a maggio a Genova”. Paita, nelle prossime ore, vedra’ concretizzarsi anche il sostegno di Ap ma si presentera’ alle urne senza quello di civatiani, Sel, e sinistra, unite sulla candidatura dell’ex deputato Pd Luca Pastorino. E i Dem scalpitano anche nelle Marche, puntando il dito contro la legittimita’ della terza candidatura – dopo due mandati da presidente della Regione con il centrosinistra – del governatore uscente Gian Mario Spacca ora a capo di una lista civica sostenuta da FI e Ap. Sulla questione legislativa la “decisione spetta al Cdm ma la sua candidatura mi sembra veramente inopportuna”, spiega la parlamentare marchigiana Alessia Morani. E’ la Puglia, invece, il ‘vaso di Pandora’ delle difficolta’ dell’attuale centrodestra, con Fdi che, in extremis, ha chiesto oggi alla ‘sua’ dirigente, Poli Bortone, di fare un passo indietro. “Non si presti a un’operazione strumentale che serve a saldare i conti di un partito, cosi’ rischia di arrivare terza”, e’ l’appello della presidente Giorgia Meloni – descritta come furibonda nei confronti di Berlusconi e Poli Bortone – che conferma l’asse con Ncd e Fitto lasciando aperta l’ipotesi di un sostegno a Enrico Musso a Genova, a capo della lista Liguria Libera e potenziale, nuova tappa dello scontro tra i vertici FI e Fitto. Su alleanze e liste, comunque, Silvio Berlusconi dovrebbe sciogliere i nodi rimasti domani, incluso quello della candidatura in Toscana, che rischia di vedere i fedelissimi dell’ex premier e il duo Matteoli-Verdini allo scontro frontale, con potenziali conseguenze anche nei gruppi parlamentari. Ma il caos interno a FI potrebbe avere risvolti anche in Campania, dove il senatore Gal Vincenzo D’Anna e’ pronto a fare ricorso contro la legittimita’ dei poteri attribuiti a Maria Rosaria Rossi per la gestione del simbolo e delle liste azzurri. Campania guardando sul fronte Pd, la vicesegretaria Debora Serracchiani di dice pronta a ricorrere “al commissariamento” per continuare la “lotta alla trasparenza” intrapresa dalla gestione Renzi. Il premier, sabato, sara’ invece a Pompei per un’iniziativa legata all’Expo e quindi non connessa alle Regionali ma che vedra’ la partecipazione anche del candidato Pd Vincenzo de Luca

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