| categoria: sanità Lazio

Gruppo Garofalo, sciopero ad oltranza. I licenziamenti slittano di un mese

“Nonostante le proposte dei sindacati capaci di risolvere la crisi lamentata dal Gruppo Garofalo e la disponibilità della Regione Lazio per scongiurare i licenziamenti, il Gruppo stesso, proprietario delle strutture accreditate col Servizio Sanitario Regionale European Hospital, Città di Roma e Aurelia Hospital, intende licenziare 160 lavoratori”. Lo affermano in una nota Fp Cgil Col, Cisl Fp Roma Capitale e Rieti e la Uil Fpl Roma e Lazio.
“Per protestare contro tale decisione e contro la mancata accettazione delle proposte dei sindacati, e per chiedere alla proprietà di revocare la procedura di licenziamento – prosegue la nota – in occasione dell’appuntamento di oggi pomeriggio in Regione Lazio i lavoratori sono scesi in assemblee spontanee in tutte le strutture bloccandone di fatto l’attività e segnalando così con forza la propria indispensabilità per la salute dei cittadini e per la continuità delle stesse società. Senza il ritiro dei licenziamenti annunciati la lotta dei lavoratori del Gruppo proseguirà ad oltranza”.
Un mese in più per salvare il posto di lavoro di 160 lavoratori del gruppo sanitario Garofalo: la proroga è stata annunciata oggi in Aula consiliare dall’assessore regionale alla Sicurezza Concettina Ciminiello. «Al fine di evitare che circa 160 dipendenti del Gruppo possano perdere il posto di lavoro -ha affermato- in un incontro avvenuto ieri alla presenza dell’assessorato al Lavoro è stato concordato che l’avvio delle procedure di licenziamento venisse prorogato al 14 maggio, auspicando che per quella data si possano trovare soluzioni che evitino i licenziamenti in questione». Ciminiello ha risposto a una interrogazione presentata dal capogruppo de La Destra Francesco Storace in merito alla riduzione del budget e appunto ai licenziamenti. Riguardo ai crediti vantati dal Gruppo nei confronti della Regione, Ciminiello ha spiegato che «i supposti crediti non sono a oggi considerati certi ed esigibili». È al lavoro sul contenzioso una task force, che «nel più breve tempo possibile fornirà le risposte necessarie». Sui tagli del budget «il criterio di ridefinizione è stato adottato in maniera omogenea per tutti gli erogatori di prestazioni sanitarie».

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