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Casa Bianca, Obama a Renzi: “Impressionanto dalla tua energia sulle riforme”

“Purtroppo non ho antenati italiani ma mi considero un italiano onorario perché amo tutto dell’Italia”. Nella conferenza stampa congiunta tenuta alla Casa Bianca in occasione della visita del premier Matteo Renzi, il presidente americano Barack Obama ha subito reso omaggio al nostro Paese. “L’Italia ovviamente è uno dei nostri alleati più vicini e forti. Questa è l’occasione per celebrare” i nostri rapporti, ha aggiunto Obama. Secondo il presidente Usa, Renzi “ha portato molta energia e senso di visione”, è un premier che “vuole vedere una crescita nel suo Paese”. Obama si è dichiarato “impressionato dall’energia per le riforme che ha portato avanti per scatenare il potenziale del popolo italiano” e dalla volontà di “sfidare lo status quo”.
“Con Renzi parleremo di come portare la crescita della Grecia dentro la zona euro. L’approccio di Matteo è giusto: andare avanti sulle riforme ma con flessibilità per la domanda e gli investimenti”. Secondo Obama, “sulla Grecia Renzi ha ragione: la Grecia deve iniziare a fare riforme importanti, ridurre la burocrazia e a introdurre flessibilità”. Poi il il discorso si è spostato sulle crisi internazionali:”Abbiamo parlato con preoccupazione” della crisi in Libia e gli Usa “continueranno a sostenere gli sforzi e il ruolo guida dell’Italia nel Mediterraneo: lavoreremo in modo estensivo con l’Italia per fronteggiare le minacce dell’Isis”, perchè c’è una “situazione difficile”. “Ti voglio ringraziare per la tua serietà e il lavoro che stiamo facendo insieme”, ha detto Obama a Renzi, rivelando che nel corso dell’incontro non si è parlato di droni. Per la Libia “continueremo a sostenere gli sforzi dell’Italia che ha un ruolo guida nel Mediterraneo”. “Grazie per la tua leadership vitale in Europa”, ha concluso.

Obama ha toccato il delicato tema dell’accordo con l’Iran sul nucleare: “Ho aggiornato Renzi sul testo di intesa quadro raggiunta con l’Iran verso un accordo onnicomprensivo e abbiamo convenuto sul fatto che finché non sarà raggiunto l’accordo finale le sanzioni sull’Iran continueranno a essere applicate”. Il presidente americano ha poi aggiunto: “Se l’Iran non obbedirà a questo accordo, dovremo applicare altre sanzioni”.

Il presidente Usa ha fatto anche un breve cenno all’Expo’: “Mi congratulo con l’Italia per l’Expo 2015 focalizzata sul cibo, qualcosa che l’Italia conosce molto bene. “Ho il sospetto che molti americani andranno”.

Al termine dell’intervento di Obama ha preso la parola Matteo Renzi: “”Con Obama abbiamo discusso di Ucraina e Russia, di Iran, del complicato quadro in Medio Oriente. E’ molto importante per noi sottolineare che far parte della grande alleanza guidata dagli Usa è un punto di riferimento anche per la battaglia di valori ideali e culturale .Non posso che apprezzare il lavoro svolto dagli Usa nella complessa vicenda di Cuba – ha aggiunto Renzi – un passaggio storico non solo per il popolo americano e cubano, ma straordinaria occasione per il mondo. Vorrei ringraziare il Presidente degli Stato Uniti d’America per la straordinaria leadership che sta stabilendo in politica estera”.

Sulla situazione libica, Renzi ha ribadito l’intesa con gli Stati Uniti sulle strategie: “C’è piena condivisione sulla Libia con Obama, nelle prossime settimane”. Collaboriamo e “frutti più efficaci”, arriveranno presto. “Ciò che accade nel Mediterraneo non è solo una questione di sicurezza ma di giustizia e dignità dell’uomo”. Sulla Libia, ha detto Renzi, “c’è piena condivisione con il presidente Obama e questa condivisione nelle prossime settimane porterà i frutti più efficaci”. Secondo il premier, “l’autorevole collaborazione che gli Usa offrono è di grande importanza”.

Renzi ha poi toccato il tema dell’economia europa: “L’esperienza della crescita Usa è un modello per l’Europa. Occorre una nuova stagione di crescita ed investimenti. Nel 2014 abbiamo iniziato ma c’è molto da fare. La leadership americana è un punto di riferimento”. Renzi ha parlato anche della situazione della Grecia: “Sono fiducioso e preoccupato per la situazione in Grecia e in Europa. Dobbiamo lavorare con forza per raggiungere un accordo. E’ importante rispettare il governo della Grecia e che la Grecia rispetti gli accordi: se c’è un momento in cui ci sono elezioni è corretto accettare il voto dei cittadini”. “Per avere più crescita e flessibilità in Europa i governi nazionali devono portare a termine un serio programma di riforme”. Parlando del Ttip, l’accordo di libero scambio tra Ue e Usa, Renzi ha affermato che si tratta di “un grande obiettivo e pensiamo che il 2015 sia un anno di svolta, come governo stiamo spingendo con grande determinazione per questo”.

A proposito delle riforme, Renzi ha espresso grande fiducia: “In Europa è finito il tempo della sola austerità ma per raggiungere questo obiettivo i governi nazionali devono fare le riforme. Noi siamo impegnati per realizzare ogni riforma promessa ai nostri cittadini. Anche se in Italia c’è chi vorrebbe tutte le volte ripartire da zero, le riforme hanno preso una strada che non ha possibilità di essere bloccata”. “Nei prossimi mesi – ha aggiunto il premier – dobbiamo investire in education, education, education. Credo di poter dire che gli investitori americani che vogliono poter investire in Italia hanno finalmente un mercato del lavoro più flessibile. Questo lo abbiamo già realizzato. Poi avranno un sistema del fisco, della giustizia e della pubblica amministrazione che nei prossimi sei mesi sarà completato”.

Sull’Expò, Renzi ha rivelato di aver portato del vino toscana al presidente Usa ed ha poi replicato: “Credo che sia molto importante per noi fare dell’Expo una grande occasione per la qualità della vita, di life style e per dichiarare guerra alla povertà in un mondo dove un miliardo muore per l’obesità ed un altro miliardo muore perché non ha cibo”.

Il premier ha parlato anche della ricorrenza del 25 aprile:”Noi italiani siamo molto orgogliosi del lavoro che hanno fatto i partigiani, cioè gli italiani che decisero di dire no al nazismo e al fascismo e salirono sulle montagne per combattere per la pace e la libertà, ma sappiamo che non sarebbe stato possibile senza l’impegno e il sacrificio di giovani ragazzi americani che non conoscevano neanche l’italia e sono morti per i nostri genitori e i nostri figli”. “In questi giorni – ha annunciato – mi recherò anche al cimitero americano di san casciano, un luogo a cui tengo molto, per portare il tributo a tutto il popolo americano”.

Dopo l’intervento di ieri alla Georgetown University, Renzi è arrivato alla Casa Bianca nel primo pomeriggio. Il premier è stato accolto dal capo del protocollo del Dipartimento di Stato. Posando per le foto di rito prima dell’incontro, Obama ha salutato con un “Buongiorno” i giornalisti nello studio ovale, aggiungendo poi un “that’s it”, è tutto qui, per congedare la stampa e dare inizio al colloquio, cui prendono parte anche anche il segretario di Stato Usa John Kerry, il vicepresidente americano, Joe Biden, il consigliere per la Sicurezza nazionale Susan Rice ed il viceconsigliere della Sicurezza responsabile della comunicazione, Ben Rohdes. L’incontro è iniziato in un clima di assoluta cordialità: “Sono andato a correre”, ha detto Renzi. Obama, sorridendo, ha commentato: “E’ un bel momento dell’anno” questo per essere a Washington.

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