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RCS/ Stretta su Corsera, dal cda uscente una rosa di nomi

Si stringe sulla direzione del Corriere della Sera in vista dell’uscita dal gruppo a fine mese di Ferruccio de Bortoli. Il Cda di Rcs in scadenza, nella sua ultima riunione prima dell’assemblea che nominerà il nuovo consiglio, avrebbe affrontato – da quanto filtrato – anche il tema della guida del quotidiano di via Solferino predisponendo una rosa di nomi che sarà presentata poi al nuovo board. La riunione del consiglio è durata circa 3 ore e si sarebbe svolta in un clima sereno, da quanto emerso. Tra i nomi sul tavolo ci sarebbero quelli del vice direttore del Corriere Luciano Fontana, di Carlo Verdelli (già direttore della Gazzetta) e di Sarah Varetto (SkyTg24). Secondo quanto si apprende, il cda ha lasciato nella lista anche il nome di Mario Calabresi («se lo volesse», potrebbe ancora essere in corsa, viene riferito), pur essendosi in realtà il diretto interessato già chiamato pubblicamente fuori dalla partita. Il nome più forte al momento sembrerebbe quello di Fontana, su cui si vorrebbe ci sia anche una convergenza tra soci, anche se la nomina spetterà poi – come già detto – al nuovo consiglio. Su Fontana, il candidato ‘internò del Corriere, e proposto dallo stesso de Bortoli per la successione, si era tra l’altro concentrata l’attenzione a inizio settimana, dopo che è emerso come un forte sostenitore delle successioni interne anche il presidente Exor John Elkann (Fca è primo azionista Rcs), che si esprime in tal senso nella lettera ai soci della finanziaria in vista dell’assemblea di bilancio. Il commento però era relativo al cambio della direzione dell’Economist, e non parlava invece di Rcs. Non è ufficialmente già in agenda, intanto, la prima riunione del nuovo Cda che sarà eletto in assemblea giovedì prossimo, 23 aprile. Non sembra facile che l’incontro possa essere già il giorno dell’assemblea, ma è possibile che l’insediamento del Cda con la nomina anche dei comitati interni si tenga comunque a stretto giro dall’elezione. Intanto il presidente di Rcs Angelo Provasoli, al quale è previsto subentri il numero uno della Fieg ed ex Mondadori Maurizio Costa, ha sottolineato il cammino svolto nel corso del suo mandato, in vista dell’imminente uscita dal gruppo: «Le prospettive sono ora diverse e migliori», ha dichiarato. «Il supporto dei soci e dei finanziatori, la determinazione del management, l’impegno dei consiglieri e dei dipendenti hanno, dapprima, rafforzato le basi patrimoniali del gruppo e, successivamente, posto le condizioni per il miglioramento delle sue prospettive di redditività – ha detto -. Molto è stato fatto per ricondurre il gruppo Rcs ad eccellere nei segmenti in cui, per competenze distintive, primeggia. Con la realizzazione delle premesse economiche e patrimoniali, ottenute con scelte talora difficili e dolorose, rese necessarie da una situazione finanziaria, che nel 2012 era estremamente sofferta, si sono rafforzati, all’interno, la coesione attorno ai valori fondanti dell’azienda e, all’esterno, l’atteggiamento positivo degli azionisti nei riguardi del gruppo».

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