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A Canino si celebra il re “magniatutto”. Dal primo al dolce, sua maestà asparago

Nessuna delle sue parti viene gettata via e, sapientemente abbinata, regala ai piatti un gusto straordinario: è l’asparago, che non a caso a Canino – paese della Tuscia Viterbese in cui questo ortaggio matura già nel mese di gennaio, in grande quantità e di ottima qualità – è noto con il nome di “mangiatutto”. Ecco così tornare il 25 e 25 aprile l’appuntamento con la “Sagra dell’Asparago Verde”, una manifestazione giunta ormai alla quattordicesima edizione e che proporrà “l’ortaggio del Re” in tutte le possibili varianti, dall’antipasto fino al dolce.

Un’occasione per conoscere e assaporare, al contempo, la storia, i sapori e i profumi e della Tuscia Laziale, a partire dall’olio extravergine di oliva DOP (Denominazione di Origine Protetta) di Canino, una prelibatezza nota in tutta Italia; e per gustare la “frittata più grande del mondo” -preparata in piazza con 1.500 uova e oltre un quintale di asparagi – assistendo anche alle divertenti sfide tra l’asparago più grande e quello più buffo della due giorni di festa. Quella legata al “mangiatutto”, d’altronde, da queste parti è una tradizione antica che affonda le sue radici in un passato contadino ancora più vivo che mai.

Il programma dei due giorni è molto ricco e prevede, oltre agli attesissimi momenti gastronomici, anche spettacoli, mostre, competizioni e visite guidate. I visitatori potranno approfondire la conoscenza di Canino e della sua storia, visitare gli scavi del sito di Castellardo e scoprire le meraviglie del sito archeologico delle Terme Apollinari; e ancora partecipare a giochi e degustazioni, passeggiare in bicicletta e assistere a spettacoli musicali. Circondato dai pittoreschi “Monti di Canino”, il paese conserva uno splendido quartiere medievale detto “Le Buche”, oltre alla cappella con i monumenti funebri del fratello di Napoleone Bonaparte, Luciano.

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