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Marchionne: ipo Ferrari non oltre il 10%

Lo spostamento della sede legale in Olanda non ha ridotto l’impegno di Fca per l’Italia, che anzi continua a crescere. Alla vigilia della prima assemblea all’estero degli azionisti, Sergio Marchionne manda da Amsterdam un messaggio chiaro sui rapporti con il Paese e torna ad elogiare il premier Matteo Renzi. Su Ferrari dice che l’Ipo sarà nel terzo trimestre dell’anno e che sul mercato non andrà più del 10% della casa di Maranello. Resta aperto il capitolo alleanze, questione centrale nel settore auto, ma «non bisogna andare alla cieca, si deve procedere in modo razionale, preciso, articolato. Non bisogna fare gli sbruffoni». A Piazza Affari il titolo brilla poco e guadagna solo lo 0,52%, meno dell’indice di Borsa e degli altri titoli del settore in Europa. Marchionne parla con i giornalisti – dopo l’assemblea lampo di Cnh, durata poco più di un’ora – davanti all’albergo Sofitel Legend Grand Amsterdam, edificio seicentesco ai margini del quartiere a Luci Rosse della città dei tulipani. È la stessa sede dove domani sono convocati i soci di Fca, che ha ad Amsterdam come Cnh la sede legale. Un evento che ha una portata simbolica e per questo Marchionne ci tiene a ribadire l’impegno del gruppo per l’Italia. Dopo l’assemblea il manager volerà a Torino per incontrare al Lingotto i sindacati. Una convocazione a sorpresa che suscita grandi attese anche perché alla vigilia della ripresa della trattativa per il contratto. Marchionne non dà anticipazioni e si limita a dire che non conosce ancora i nuovi segretari generali di Cisl e Uil, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. «Era ora che li vedessi», scherza. I sindacati si aspettano un segnale che sblocchi il rinnovo contrattuale, ma anche indicazioni precise sui tempi degli investimenti in particolare per l’Alfa Romeo, con i modelli da produrre a Cassino e a Mirafiori. Marco Bentivogli, segretario generale della Fim, parla di «relazioni industriali innovative». Marchionne non dice se annuncerà nuove assunzioni, favorite dal Jobs Act, misure sulle quali ancora una volta esprime il suo apprezzamento. «L’Italia – osserva – ha raggiunto livelli di credibilità internazionale che non aveva. Il Paese sta cambiando, sta andando nella direzione giusta, è diventato più attraente per gli investitori anche se ci sono ancora tante cose da mettere a posto. Aiuta anche noi perché non possiamo essere soli a investire in questo Paese». Poi torna sull’assemblea in Olanda. «Non è cambiato nulla. È la prima fuori dall’Italia, ma anche la prima di Chrysler fuori dagli Usa», sottolinea. E insiste sul tema del consolidamento dell’auto: «Bisogna dare informazioni al mercato perché capisca le valutazioni da fare. Non sparare numeri senza far capire i potenziali benefici». Nessuna indicazione sul futuro possibile nuovo partner di Fca.

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