| categoria: sport

MOTO/ Clamorosa vittoria di Rossi in Argentina

Lo strapotere di Marquez sembra iniziare a cedere. Il pilota spagnolo che lo scorso anno ha dominato la stagione conquistando il suo secondo mondiale consecutivo in MotoGP, ha iniziato malissimo la stagione. Un errore e un quinto posto in Qatar, una vittoria ad Austin e una caduta contro Valentino Rossi in Argentina, il risultato non è favorevole in ottica campionato. «Questa secondo me è una vittoria importante per il campionato – ha detto Rossi – perché è caduto e ha perso tanti punti, ma anche perché l’unico che lo è andato a prendere sono stato io e sicuramente ha capito che quest’anno se vuole vincere non sarà così facile e dovrà fare i conti con me anche. Marc è uno che da’ il tutto per tutto, il cento per cento o zero, tante volte sfiora, tocca gli altri piloti, ma questa volta gli è andata male. Se mi avesse buttato giù sarebbe stato un problema». La gara di Rossi non è stata così semplice, Valentino partiva dalla terza fila dello schieramento e ha dovuto lavorare parecchio per arrivare a Marquez. «È stato bello – ha detto Rossi – vederlo lontano, sapere che era lui in Argentina con la Honda ufficiale, poi giro dopo giro diventa sempre più grande e pensi: magari oggi lo prendo. Penso che questa sia stata la gara più bella, perché averlo davanti e vedere che puoi andare a prenderlo aiuta a rimanere concentrati e a mantenere l’adrenalina e non sentire la fatica. Secondo i miei calcoli vedendo Marquez che si avvicinava sapevo di potergli arrivare vicino e poi speravo che lui avesse sempre più difficoltà giro dopo giro». Lo scorso anno a Misano Marquez commise un errore provando a stare dietro a Rossi, in Argentina la storia sembra si sia ripetuta. «Se un pilota va forte come va Marquez – analizza Rossi – e vince anche 10 gare di fila, è normale che non sbaglia di solito, perché guida con una certa sicurezza. Devono essere i suoi avversari che devono cercare di dargli fastidio. Oggi lui ha sbagliato, ma il campionato è lunghissimo, l’importante è che siamo li. Marquez ha fatto tutto bene fin quasi alla fine, l’errore è stato quello di mettere la gomma hard e non l’extra dura». Un errore che non ha fatto Rossi, che fino alle qualifiche di sabato non era molto contento del set up della sua moto. «Sabato avevo comunque già fatto vedere che dopo qualche giro andavo forte – ha detto Rossi – ma non ero a posto. Nel warm up abbiamo fatto una modifica e mi sono trovato bene. Sapevo di dover partire bene, ma Iannone mi ha dato una carenata alla prima curva e mi ha fatto perdere un po’ di tempo. Li sinceramente ho creduto di non poter arrivare fino a Marquez, ma sapevo di far almeno secondo, poi però è andata meglio». Finale sulla maglietta dell’Argentina n.10 dedicata a Maradona: Perche’ lui e non Messi? «Diego è stato un eroe sportivo per tutti quelli della mia generazione, ma anche per tutto il mondo. Era sempre decisivo. L’avevo pronta anche l’anno scorso ma non sono salito sul podio. Il numero 10 ricorda Maradona e non i miei possibili 10 titoli». Una vittoria in Argentina con dedica speciale salutata su Facebook dallo stesso ex Pibe de Oro che ha ringraziato il pilota della Yamaha: «Grazie mille Valentino!!!».

Ti potrebbero interessare anche:

CALCIO/ Inter, battere la Lazio per conquistare la Champions
Cellino vende il Cagliari alla famiglia Giulini per 45 milioni
Serie B, Cagliari campione d'inverno. Crotone vola, cadono Novara e Bari
Frode fiscale, Leo Messi condannato a 21 mesi
Gattuso ct del Kazakistan? Ricco contratto triennale
MERCATO:HIGUAIN-MILAN È FATTA, BONUCCI TORNA BIANCONERO



wordpress stat