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“Villa Fazzone”, la sentenza: prescrizione e confisca

Sentenza davanti al collegio penale del tribunale di Latina per il procedimento meglio conosciuto come “Villa Fazzone” sui permessi concessi per realizzare, in località Cocuruzzo a Fondi, quella che secondo gli inquirenti è una lottizzazione abusiva sanata con atti illegittimi.La dimora è di proprietà della moglie e della cugina del senatore Claudio Fazzone, mentre quest’ultimo non è mai stato coinvolto nell’indagine in questione, in quanto la villa non è intestata a lui. Oltre a loro, erano sotto accusa anche un funzionario comunale e il direttore del cantiere. Anche se i reati urbanistici sono ormai prescritti, la pubblica accusa aveva chiesto la confisca della villa.Così, infatti, si è concluso il processo: il collegio, presieduto dal giudice Lucia Aielli, ha dichiarato la prescrizione e disposto la confisca dell’immobile.
I primi accertamenti su villa Fazzone partirono nel 2005: per le ipotesi relative all’abuso edilizio era già stata emesse delle condanne. Un secondo filone d’indagine, invece, fu avviato ipotizzando che il fabbricato rurale trasformato in villa fosse stato sanato in maniera illegittima. Scattò così il secondo sequestro da parte del Nipaf.

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