| categoria: Roma e Lazio

Acea, la dieta di Marino è già finita. Cda torna a 9

C’è molto di Caltagirone nella nuova Acea che nasce dopo l’assemblea dei soci della multiutility: il “nuovo corso” imposto da Marino con il Consiglio di Amministrazione snello a 7 membri è durato meno di un anno e dopo la dieta dettata dalla spending review del giugno scorso, la Giunta del Comune di Roma è tornata sui suoi passi ed ha approvato la nomina di due nuovi componenti: Roberta Neri e Massimiliano Capece Minutolo del Sasso.

Due nomi, presentati come indipendenti e su cui subito si è accesa la polemica dei piccoli azionisti. Roberta Neri è infatti una vecchia conoscenza di Piazzale Ostiense, ex direttore della finanza della holding nel 2003, uscita di scena con un bonus milionario nel 2009 quando la Giunta Alemanno modificò l’assetto societario e spinse l’ex Andrea Mangoni e la sua squadra a farsi da parte. Sul ritorno della Neri in Acea soffia però il vento della polemica: attualmente siede nel cda di Sorgenia, operatore concorrente e che a detta degli azionisti di minoranza non potrà che comportare ad un conflitto di interessi.
L’influenza di Caltagirone, primo socio privato della multiutility dove siede in Cda il figlio Francesco, è ancora più manifesta nella nomina di Massimiliano Capece Minutolo, responsabile del “settore costruzioni private” proprio dell’immobiliarista-finanziere romano e consigliere di amministrazione della Vianini Lavori, braccio operativo sempre di Caltagirone.

“La spending review ha avuto scadenza breve come le mozzarelle”, ha ironizzato un piccolo socio intervenuto in assemblea. Il taglio del numero dei consiglieri da nove a sette, oggi annullato, era stato il risultato più rilevante, assieme al taglio dei compensi, dell’assemblea di bilancio di un anno fa, la prima in cui il Comune di Roma era rappresentato dalla nuova giunta del sindaco Ignazio Marino.
In quella occasione, il socio francese Suez Environnement che in cda ha due rappresentanti, aveva votato contro la riduzione del consiglio. La presidente Catia Tomasetti ha chiarito in assemblea che la proposta di riportare a nove il numero del consiglio, su cui c’è stata opposizione di alcuni piccoli azionisti, deriva da modifiche normative intervenute dallo scorso anno e per evitare alcune criticità emerse nella organizzazione del lavoro dei comitati interni, come quello con le parti correlate.

Un azionista ha sollevato dubbi sulla effettiva indipendenza dei due nuovi consiglieri, osservando che Capece Minutolo è appunto consigliere in società dell’azionista Caltagirone e che Neri è consigliere di Sorgenia, concorrente di Acea. Per Capece Minutolo “il cda ha già verificato che sia sulla base del codice di autodisciplina e che dei termini di legge ha i requisiti richiesti, mentre, a proposto di Roberta Neri, Sorgenia non opera nei settori principali di Acea”, ha replicato in assemblea la presidente Tomasetti, assicurando che il cda verificherà nuovamente dopo le nomine la sussistenza di questi requisiti.
IL NUOVO CDA. I due nuovi consiglieri, Neri e Minutolo, si uniscono al cda in carica, presieduto da Catia Tomasetti e composto dall’AD Alberto Irace, Elisabetta Maggini e Paola Antonia Profeta, in quota Comune di Roma, azionista al 51%; da Giovanni Giani e Diane d’Arras, per il socio francese azionista al 12,48%; da Francesco Caltagirone (15,85%). Altro socio rilevante di Acea è Norges Bank accreditato di una quota del 2,5%.

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