| categoria: economia

Agcom bacchetta Telecom sulle nuove tariffe

Cartellino giallo dell’Agcom a Telecom Italia sulle nuove condizioni contrattuali ed economiche che applicherà alla clientela della rete fissa. Gli utenti devono essere informati e devono sapere di poter rifiutare le nuove offerte. L’Autorità ha, infatti, diffidato la società sulla scarsa informazione e sulla tutela del diritto di scelta per gli utenti che usano il servizio universale. Il rischio è che gli utenti, ignari, vengano dirottati senza accorgersene sul nuovo piano tariffario, in alcuni casi peggiorativo rispetto al vecchio.

“L’autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, nel consiglio del 20 aprile scorso – informa una nota – ha approvato, su proposta del relatore, Antonio Nicita, un provvedimento relativo alle nuove condizioni contrattuali ed economiche su cui Telecom Italia si accinge a spostare la propria clientela residenziale di rete fissa. A seguito delle attività di verifica della manovra proposta da Telecom Italia svolte in questi mesi, l’Autorità ha riscontrato alcune criticità in relazione a due profili di tutela previsti dalla normativa: l’esaustiva e trasparente informazione resa alla clientela, anche al fine di garantire un corretto esercizio del diritto di recesso; la tutela del diritto di scelta per gli utenti che utilizzano il cosiddetto
Servizio universale, in sostanza quei clienti che hanno attivo il servizio di connessione alla rete di comunicazione pubblica in postazione fissa (accesso alla linea rtg) e che non hanno attivato in passato offerte tariffarie aggiuntive rispetto a tale servizio”, precisa il comunicato.

“Il richiamo alla maggiore trasparenza e ampiezza dell’informazione – spiega l’Agcom nel comunicato – è un principio, generale e di estrema importanza per l’autorità, di tutela dei consumatori, da rispettare in caso di proposta di modifica delle offerte commerciali. Inoltre, la tutela di quei consumatori che dalla connessione alla linea rtg (servizio universale) passerebbero all’offerta ‘tutto voce’ ha portato l’autorità ha rilevare l’assenza di un espresso consenso da parte del consumatore, elemento ritenuto critico anche per gli effetti sui livelli di spesa mensile derivanti dal passaggio ad un servizio ulteriore rispetto al servizio base di collegamento alla rete. Per questi motivi – conclude il comunicato – è stato adottato un provvedimento di diffida verso la società Telecom Italia al rispetto degli articoli 53, 54, 70 e 71 del codice delle comunicazioni elettroniche”.

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