| categoria: Roma e Lazio

25 APRILE/ Niente corteo per i 70 anni della liberazione. L’Anpi a Porta San Paolo: “Sett’anni fa la libertà”

I canti, le bandiere, gli striscioni. E sul palco i partigiani romani, per rievocare la guerra di Liberazione dal nazifascismo. L’Anpi festeggia il settantesimo anniversario della liberazione con il tradizionale appuntamento di porta San Paolo, quest’anno non privo di polemiche per gli attriti con la comunità ebraica, assente dalle celebrazioni. A pesare sulla decisione, le tensioni con i movimenti filo-palestinesi, regolarmente presenti in piazza. Centinaia i partecipanti – molti anziani, ma anche famiglie e giovani – sotto il palco montato a ridosso della Piramide appena restaurata, o sparsi tra i gazebo. Anche se qualcuno tra la folla nota “con dispiacere un’affluenza minore rispetto agli anni scorsi”.

“Questa di oggi è una grande festa laica, un giorno di festa per tutti i romani”, dice il presidente dell’Anpi Roma Ernesto Nassi. E in riferimento alle polemiche sull’assenza delle associazioni dei partigiani ebrei, aggiunge: “Spero non ci siano più divisioni. Abbiamo sempre chiesto di non trascinare in questa data le lacerazioni che derivano dal conflitto israelo-palestinese. Dobbiamo lavorare tutti insieme perché vinca la pace” ha detto. E poi aggiunge: “Oggi in piazza ci sono oltre l’Anpi altre associazioni partigiane quali Fiap, Divisione Garibaldi, Partigiani cristiani e Anpi. Purtroppo mancano solo Brigata ebraica e l’Aned che si sono autoescluse. Nessuno le ha messe fuori. Noi li abbiamo invitati più volte”. Il presidente dell’Anpi di Roma ha sottolineato che “c’è un grande rammarico – aggiunge – Non condivido la loro scelta ma la rispetto. Anche se la Brigata ebraica aveva il dovere di essere qui. Non si può mettere la testa sotto la sabbia: il problema Israele-Palestina esiste”. La decisione degli ex deportati e della Brigata ebraica di disertare la manifestazione dell’Anpi è stata presa a seguito delle tensioni lo scorso anno al corteo per la presenza delle bandiere palestinesi.

Applausi dal pubblico quando il presidente dell’Anpi ha ricordato la vergogna delle leggi razziali e il sacrificio dei partigiani della brigata ebraica: “L’Italia deve essere il paese di tutti, settant’anni fa i partigiani ci hanno ridato la libertà”. Attacchi invece alle modifiche costituzionali e alla legge elettorale in discussione in Parlamento.

Nel pomeriggio in Campidoglio , dalle 17 alle 20, le celebrazioni ufficiali. Il Comune celebrerà “La storia più bella”: quella della libertà conquistata, il cui percorso si ripercorrerà sul colle capitolino attraverso le voci e i ricordi dei protagonisti di quegli anni, unitamente a immagini e musica. Il tutto dedicato dall’amministrazione capitolina a due personalità di grande importanza per la città, recentemente scomparse: Massimo Rendina, comandante partigiano e poi presidente dell’Anpi Roma, ed Elio Toaff, partigiano e poi rabbino capo della Capitale, venuto a mancare pochissimi giorni fa. In programma, la proiezione del documentario “Papaveri rossi sulla strada per Roma”, realizzato da Olla, e altri filmati sulla Resistenza e sulla Liberazione.

La Comunità ebraica di Roma non sarà fisicamente presente ma parteciperà idealmente con un messaggio che sarà letto dal palco. Gli ebrei romani osserveranno infatti lo Shabbat, il riposo del sabato, che termina dopo il tramonto. Sarà invece presente la Brigata ebraica – composta nel 1945 anche da non ebrei, così come gli attuali sostenitori -, che avrà un vessillo sul palco.

Gli interventi di carattere storico saranno alternati da quelli istituzionali (parteciperanno il sindaco Ignazio Marino, il governatore della Regione Nicola Zingaretti e Franco Marini, presidente del Comitato storico scientifico per gli Anniversari Nazionali), ma anche da momenti di cultura e spettacolo.

Si esibiranno infatti i cento bambini dell’Orchestra e Coro delle scuole medie Giuseppe Gioacchino Belli e dell’Istituto comprensivo Vicovaro, diretti dai maestri Marco Quaranta e Angelo Colone. Seguirà la performance dei ballerini dello Swing Circus. Parteciperanno all’iniziativa anche la Scuola Romana dei Fumetti e la Scuola Internazionale di Comics, che distribuiranno ai cittadini una pubblicazione sulla Resistenza della città.

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