| categoria: politica

FOCUS/ 25 aprile, Gattegna: chi contesta non conosce la storia

«Contestare la presenza degli ebrei o della Brigata Ebraica è davvero senza senso, è una mancanza di cultura storica». È amareggiato il presidente dell’Ucei (l’Unione delle Comunità ebraiche italiane), Renzo Gattegna, nel commentare quanto accaduto oggi pomeriggio a Milano, dove attivisti filo-palestinesi hanno insultato la Brigata Ebraica durante il corteo per il 70/mo anniversario del 25 aprile. «Purtroppo sono episodi che accadono ormai ogni anno – dice Gattegna -, bisognerebbe prevenirli piuttosto che evitarli. Mi auguro arrivi la condanna da parte di tutte le persone democratiche, abituate a discutere con gli avversari anche in maniera molto partecipata senza, però, arrivare a mancare di rispetto a chi partecipa a pieno titolo a manifestazioni come queste». Il presidente Ucei ribadisce il ruolo avuto dagli ebrei durante la Liberazione. «Nonostante la persecuzione e le deportazioni, hanno sempre combattuto contro il nazifascismo – sottolinea -, esponendosi anche a rischi maggiori di altri. Il loro è stato un contributo significativo, sia come civili – durante l’impegno da partigiani – che come militari. Oggi per gli ebrei si celebra una doppia Liberazione, quella dal nazifascismo e quella dalla Shoah. Chi contesta questo, contesta la storia. Proprio su questo ci sarebbe bisogno di maggiore informazione, bisognerebbe ricordare a tutti qualcosa in più sul ruolo degli ebrei durante la Liberazione». «Gli scontri, come quelli di oggi – conclude il presidente Ucei -, rovinano quell’atmosfera di festa che dovrebbe contraddistinguere questa giornata. Una festa che unisce tutte le forze democratiche ed antifasciste. Un ricorrenza di tutti e di tutte».

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