| categoria: In breve

Obama “comedian in chief”, mattatore a tutto campo

Scherza sulla prossima campagna elettorale, si prende in giro e lancia frecciate al Congresso e ai media. Barack Obama nelle vesti di ‘Comedian-in-Chief’ non delude. E alla cena dei Corrispondenti della Casa Bianca mette in piedi uno show che strappa risate pur senza risparmiare nessuno. Al consueto appuntamento annuale, la First Lady Michelle Obama si presenta con un abito lungo di Zac Posen e un’acconciatura tutta riccioli che viene promossa anche dai piu’ critici. Ma e’ Obama il mattatore della serata. «Avevo un’amica che guadagnava milioni l’anno, ora vive in un van in Iowa»: Hillary Clinton dovrebbe preoccuparsi piu’ dell’account Instagram che dello scandalo delle email, dice mentre sullo schermo si susseguono foto dell’ex segretario di Stato con varie smorfie in viso e mentre disegna baffi su una persona che dorme. È poi la volta del ‘nemico’ John Boehner, lo speaker della Camera. «Mi dicono tutti che la presidenza mi ha invecchiato. Pensate che Boehner ha gia’ invitato Netanyahu a parlare al mio funerale!» scherza Obama riferendosi all’invito al premier israeliano, all’insaputa della Casa Bianca, a parlare in Congresso. Obama non risparmia neanche se stesso: torna sul suo certificato di nascita e sulla sua religione. «Ho da fare ma riesco a pregare cinque volte al giorno!». Ma anche sulle sue politiche: quella su «Cuba inizia a funzionare. I fratelli Castro sono con noi stasera. Amigos que pasa». «I miei collaboratori mi hanno chiesto l’elenco delle cose da fare prima di morire. Ce l’ho una lista? Ordine esecutivo sull’immigrazione. Regole piu’ stringenti sull’ambiente». Fa ironia sul Secret Service e le sue falle. «Non voglio essere troppo duro con questi ragazzi. Sono gli unici agenti che avrebbe problemi se un nero venisse colpito». Mentre appare una foto di John McCain nel giardino della Casa Bianca con una scopa in mano, Obama dice: «È questo il modo che hanno individuato per non far scavalcare la rete del mio giardino. Funziona!». Contro i droni che atterrano alla Casa Bianca la linea di difesa e’ invece Joe Biden con una mazza da baseball. «Stasera sono piu’ rilassato che mai, i massaggi alle spalle di Biden sono magici!» dice. «Lo prendo spesso in giro ma siamo molto amici, siamo cosi’ vicini che in alcuni ristoranti dell’Indiana non ci servono la pizza» aggiunge riferendosi alla prima versione della legge sulla liberta’ religiosa in Indiana che, secondo i critici, concedeva agli esercizi commerciali di rifiutare servizi ai gay. Rompendo la tradizione Obama invita sul palco anche Luther, il ‘traduttore della sua rabbia’. È Keegan-Michael Key, protagonista di ‘Key and Peel, che si fa carico di interpretare cosa pensa realmente Obama. Una sorta di risposta alla sedia vuota di Clint Eastwood alla convention repubblicana del 2012. La serata si chiude su un tono serio. Obama ricorda il giornalista del Washington Post in carcere in Iran, Jason Rezaian, assicurando che sara’ fatto di tutto affinche’ sia liberato.

Ti potrebbero interessare anche:

Rai Way, fiducia sull'Ipo, punta a distribuire intero utile
"Nonnismo" alla City, costretto ad ingurgitare otto cheesburger in un'ora
Caso Kroll, Tronchetti assolto con formula piena
Arrestati in Francia gli ultimi due capi dell'Eta. Madrid: «Decapitata l'organizzazione»
Stato di crisi dei Periodici di RcsMediagroup, via alla cassa integrazione
Tenta violentare turista in hotel a Roma



wordpress stat