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Yemen, un’avanguardia di truppe di terra penetra ad Aden

Un manipolo di uomini armati, forse avanguardia di truppe di terra della coalizione guidata dall’Arabia Saudita, è penetrato oggi ad Aden, il porto meridionale assediato dai ribelli sciiti Huothi. Questo mentre Human Rights Watch (Hrw) accusa il regime saudita di aver usato bombe a grappolo, fornite dagli Usa, in alcuni raid aerei contro gli insorti vicini all’Iran. L’organizzazione umanitaria basata negli Stati Uniti ha denunciato l’uso degli ordigni proibiti da parte dell’aviazione saudita in alcune località della regione settentrionale di Saada, roccaforte degli Houthi. Hrw non ha potuto accertare se le cluster bomb sganciate su queste zone abbiano causato vittime. Gli ordigni, se inesplosi, possono rimanere inerti e poi scoppiare quando vi si inciampa, uccidendo o anche mutilando. In Medio Oriente è un’arma a cui gli eserciti ricorrono con frequenza in aree densamente popolate da civili. L’aviazione israeliana ha bombardato con cluster bomb ampie regioni del sud del Libano nella guerra del 2006. E il regime siriano le ha usate contro il suo stesso popolo in numerose località per reprimere la rivolta scoppiata nel 2011 e poi trasformatasi in guerra intestina. Un trattato internazionale contro le bombe a grappolo è stato adottato da 166 Paesi, ma diversi Stati – tra cui gli Usa, l’Arabia Saudita e lo Yemen – non sono tra i firmatari del trattato. La denuncia di Hrw è supportata da filmati, fotografie e altre prove che mostrano l’impiego di cluster bomb nella regione di Saada. Intanto i raid della coalizione guidata dall’Arabia Saudita si sono intensificati nelle ultime 48 ore contro le postazioni degli insorti, sostenuti almeno a livello politico e diplomatico da Teheran, rivale regionale di Riad. La campagna aerea dell’Arabia Saudita e dei suoi alleati, tra cui spicca l’Egitto, è in corso da cinque settimana ed è mirata a contrastare l’avanzata delle milizie Houthi, orami padrone di ampie zone del Paese e della capitale Sanaa. Da tre settimane gli insorti assediano Aden, ultima roccaforte dei lealisti sostenuti da Riad e da Washington. E negli ultimi giorni i combattimenti si sono spostati nei quartieri centrali del porto meridionale. È in queste strade che si sarebbero mossi oggi, secondo diversi testimoni locali, i circa 20 militari arrivati ad Aden col volto coperto. Secondo fonti militari, si tratta di un gruppo di yemeniti all’estero e di militari di Paesi della coalizione giunti ad Aden per una ricognizione, in vista dello sbarco di truppe di terra. Da Riad hanno smentito che vi siano truppe di terra ad Aden ma assicurano che la lotta contro gli insorti Houthi continua. Oggi intanto, il presidente egiziano Abdel Fattah Sisi ha effettuato una visita lampo a Riad per discutere con i vertici sauditi proprio del dossier yemenita. Il passaggio marittimo sul Mar Rosso, controllato dagli Houthi, è di vitale importanza per gli interessi economici dell’Egitto.

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