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Emanuela Orlandi, caso chiuso. La Procura getta la spugna

Rischia di restare in giallo irrisolto la scomparsa di Emanuela Orlandi, la 15enne cittadina vaticana sparita in circostanze misteriose il 22 giugno del 1983.
Il procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone, in una nota, fa sapere che e’ stata chiesta l’archiviazione del procedimento che vedeva indagate per i reati di sequestro di persona e omicidio diverse persone .Erano almeno sei i nominativi finiti nel registro degli indagati della procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta sulle scomparse di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori. Il più noto, e sorprendente, e’ quello di monsignor Pietro Vergari, ex rettore della basilica di Sant’Apollinare, ritenuto dagli inquirenti un elemento centrale della sparizione della Orlandi. Tra gli indagati ci sono poi Sergio Virtù, autista di Enrico De Pedis, Angelo Cassani, detto «Ciletto», Gianfranco Cerboni, detto «Giggetto», e Sabrina Minardi. I primi tre sono soggetti che hanno fatto parte, o gravitato nell’orbita della Banda, attiva a Roma tra gli anni ’70 e ’80. L’ultima e’ la supertestimone, già amante di De Pedis, che diede nuovo impulso alle indagini attribuendo la responsabilità della sparizione della Orlandi alla Banda della Magliana

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