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FRANCIA/ Scontro tra Le Pen, trent’anni di crisi di famiglia nel FN

I Le Pen, una famiglia in cui la politica entra nella vita privata e le scelte di vita diventano politica. Un uomo, Jean-Marie, e il suo amore per quattro donne, l’ex moglie Pierrette e le tre figlie, Marie-Caroline, Yann e Marine. E dove c’è amore, si consuma il tradimento. «Si è traditi sempre dai propri», ha detto il fondatore del Front National nell’intervista al giornale di estrema destra ‘Rivarol’ che ha provocato la clamorosa rottura con la figlia Marine. Una rottura con conseguenze drammatiche: la sospensione dal partito del suo cofondatore, che quindi ha pubblicamente ripudiato la figlia. Era stata la stessa presidente Marine ad annunciare l’apertura di un procedimento disciplinare contro il padre per le sue ultime affermazioni, tra cui la difesa del maresciallo Petain e la critica al processo di ‘dédiabolisation’ del partito voluto dalla figlia. La saga familiare (e politica) ha inizio nel 1960, quando Jean-Marie Le Pen sposa Pierrette Lalanne dando vita a un’unione privata e pubblica che dura 27 anni, fino al divorzio del 18 marzo 1987. Una separazione arrivata mentre il fondatore del Fn sta pensando alla propria candidatura per le elezioni presidenziali. Le tensioni seguenti alla separazione, come ricostruisce «Le Figaro», portano Pierrette a decidere di posare nuda per Playboy in reazione ad alcune affermazioni dell’ormai ex marito. Il primo scandalo familiare dei Le Pen non intacca comunque l’immagine del fondatore del Front National che ottiene più del 14% di preferenze al primo turno delle elezioni, portando il movimento alla ribalta dello scenario politico francese. Sempre in quegli anni, nel 1985, si mettono le basi per il successivo dispiacere dato a Jean-Marie Le Pen da un membro della famiglia. La figlia Marie-Caroline ottiene un buon 16,09% al primo turno delle elezioni di Neuilly contro il sindaco di allora, un certo Nicolas Sarkozy, e da allora inizia la sua ascesa nel Front National che la porta nel comitato nazionale del partito al congresso del 1997. Passa un anno e, durante la scissione del Fn del dicembre 1998, Marie-Caroline decide con il marito Philippe Olivier di seguire il dissidente ed ex braccio destro Bruno Mégret. In un’intervista di quei giorni, a Tf1, Jean-Marie Le Pen ironizza sulle «donne che hanno l’abitudine di seguire mariti o amanti invece che il proprio padre».
Da leader tocca ora a lei avere a che fare con le prossime stoccate e gli eventuali tradimenti dei ‘nuovi’ Le Pen. Al di là dell’acceso dibattito tra padre e figlia – a ruoli invertiti – è infatti l’emergere della figura di Marion Maréchal-Le Pen, nipote 25enne del fondatore del Fn, ad accendere ancora una volta le tensioni in famiglia. Eletta nel 2012 al parlamento francese per la circoscrizione di Vaucluse, e molto vicina al nonno Jean-Marie, Marion fa parte della cosiddetta fronda tradizionalista interna del movimento che si oppone, ad esempio, all’arrivo nel partito dell’ex Ump Sébastien Chenu per la sua omosessualità. Che la giovane Le Pen non abbia remore a sfidare la zia è apparso inoltre sin troppo evidente con il suo essere favorevole alla candidatura del nonno 86enne nella regione Paca alle prossime elezioni regionali di dicembre. Candidatura alla quale Marine si è opposta più volte, fino ad arrivare ieri ad annunciare l’apertura di un procedimento disciplinare nei confronti del padre. Poi Marion ha cercato di mediare tra padre e figlia per cercare di riportare la pace in famiglia. Senza successo. E ora cerca di prendere le distanze per non restare travolta dalla lite. Mentre la Francia sta a guardare, consapevole – dopo 30 anni di ‘saga’ – che morto un Le Pen, se ne fa un altro.

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