| categoria: In breve

Cannes, quintetto francese tra amore, politica e sesso

La Francia quest’anno si prende la parte del leone e in concorso al 68ø Festival di Cannes piazza ben cinque film sui 19 previsti. Insomma più di un quarto e questo con film di anime diverse tra amore e politica. Troviamo DHEEPAN (L’homme qui n’aimait plus la guerre) di Jacques Audiard, viaggio nella banlieue parigina con un rifugiato politico Tamil. THE VALLEY OF LOVE di Guillaume Nicloux con Isabelle Huppert e Gérard Depardieu, genitori alla ricerca di un figlio; LA LOI DU MARCH di Stéphane Brizé con Vincent Lindon nei panni di un poliziotto che per conservare il suo posto si trova costretto a fare la spia; MARGUERITE E JULIENNE di Valerie Donzelli, storia dell’amore proibito tra un fratello e una sorella e MON ROI di Ma‹wenn storia d’amore impetuosa e distruttrice vissuta da Tony. DEEPHAN (L’HOMME QUI N’AIMAIT PLUS LA GUERRE) di Audiard. Grand Prix Speciale della Giuria a Cannes nel 2009 per Il profeta, mette in scena Deephan un combattente per la liberazione della patria fuggito dalla guerra civile in Sri Lanka. Insieme a lui una moglie e una figlia che non conosce, per ottenere più facilmente l’asilo politico. Il viaggio di Dheepan, uomo che non ama la guerra, con la sua ‘finta’ famiglia approda nella violenta periferia parigina. Qui trova lavoro come portiere di un palazzo, ma deve fare i conti con gli istinti del guerriero risvegliati dal bisogno di proteggere quella che spera di trasformare nella sua vera famiglia. Il film è liberamente ispirato alle Lettere persiane di Montesquieu (1721). Girato in parte nel distretto di Coudraie a Poissy, ha come protagonista lo sconosciuto Antonythasan Jesuthasan. – THE VALLEY OF LOVE di Guillaume Nicloux è stato girato in California con due mostri sacri del cinema francese, ovvero Isabelle Huppert (che è anche in Louder Than Bombs di Joachim Trier) e Gérard Depardieu. Questa straordinaria coppia veste i panni di due genitori che hanno perso il figlio sei mesi prima. Quest’ultimo ha però lasciato loro una lettera in cui dà appuntamento nella Valle della Morte, nel cuore degli Stati Uniti. Malgrado l’assurdità della situazione, padre e madre, presi da un’inaudita speranza, decidono di andarci e di aspettarlo. – LA LOI DU MARCH di Stéphane Brizé è un film ad alto contenuto politico. Vincent Lindon è infatti Thierry, 51 anni, un uomo che dopo 18 mesi di disoccupazione inizia un nuovo lavoro che metterà in discussione la sua stessa tenuta morale. Per conservare il suo posto d’agente di sicurezza deve spiare i suoi colleghi di lavoro. Brizé, per rendere il film anche più vero, ha utilizzato come capo operatore Eric Dumont che viene dal documentario e composto il cast, a parte Lindon, con tutti attori dilettanti. – MARGUERITE ET JULIEN di Valerie Donzelli Dopo un promettente esordio con La reine des pommes (2009) e il successo de La guerra è dichiarata (2011), la regista, attrice e sceneggiatrice francese Valérie Donzelli, porta a Cannes questo dramma romantico. Una storia senza tempo sul desiderio che si nutre della stessa trasgressione. Scritto dalla Donzelli con Jérémie Elka‹m e ispirato alla sceneggiatura originale di Jean Gruault, il film porta sullo schermo un progetto abbandonato nel 1973 dall’enfant terrible de la Nouvelle Vague: Fran‡ois Truffaut. Di scena la storia dell’amore proibito tra un fratello e una sorella, Julien e Marguerite de Ravalet, figli aristocratici del Signore di Tourlaville, legati sin da bambini da un profondo affetto. La coppia è interpretata da Ana‹s Demoustier e Jérémie Elka‹m, affiancati da Frédéric Pierrot, Aurélia Petit, Raoul Fernandez, Catherine Mouchet, Bastien Bouillon, Sami Frey e Geraldine Chaplin. – Con MON ROI, Maiwenn torna in competizione a Cannes dopo Polisse (2011), con il ritratto di una donna ferita e stravolta dalla passione. Una storia d’amore impetuosa ed esplosiva. Tony è in un centro di rieducazione dopo una grave caduta sugli sci. Dipendente dal personale medico, come dagli anti-dolorifici, trova il tempo di ricordare la storia tumultuosa avuta con Giorgio. Sono tante le domande che si pone. Perché si sono amati, perché poi tanta passione distruttrice? Quartetto d’assi nel cast: Vincent Cassel, Emmanuelle Bercot, Louis Garrel e Isild Le Besco.

Ti potrebbero interessare anche:

Sicilia, valzer di dirigenti alla Regione, Crocetta cambia tutto
ROMA/ Assolte le donne del clan Casamonica
SCUDETTO/ Juve, i cento punti ultimo obiettivo della stagione
MIGRANTI/ In settanta sbarcano nel Trapanese e fuggono
ROMA/ Bambina russa di otto anni annega in mare a Nettuno
TV/ Valerio Scanu approda sull'Isola del famosi



wordpress stat