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FOCUS/ Minoranza Pd offre una sponda, prove di dialogo sul reddito di cittadinanza

Presto per dire se sul reddito di cittadinanza potrà saldarsi un asse tra la minoranza Pd ed i grillini. Di certo oggi – dopo un primo schizzinoso rifiuto di Beppe Grillo alle aperture movimentiste della minoranza dem – c’è un abbozzo di dialogo. E persino il ministro Maria Elena Boschi è costretto a rincorrere con dichiarazioni possibiliste, per non lasciare il governo fuori dalla partita: «Il confronto con gli M5s c’è sempre stato e ben volentieri lo faremo anche su altri temi; mi sembra che la chiusura sia sempre stata finora da parte loro». Ma il fatto nuovo è la minoranza Pd, durante la marcia grillina da Perugia ad Assisi per il reddito di cittadinanza, tende la mano e i pentastellati non disdegnano. «Apriamo subito un tavolo di lavoro sul reddito minimo. Sulla lotta alla povertà contano i fatti, non servono le bandierine di parte», apre l’ex capogruppo Pd Roberto Speranza. Dapprima Beppe Grillo lo snobba. «Non commento il nulla. Sarebbe un tavolo di lavoro con i cassintegrati della cultura politica: sono 20 anni che promettono e non hanno combinato nulla», non si lascia sfilare il progetto. Ma poi l’apertura di Luigi Di Maio lascia capire – dopo la maratona di oggi – che i grillini potrebbero continuare la loro marcia sul reddito minimo per i senza lavoro con la minoranza dem e la sinistra movimentista. «Basta che non si snaturi la cifra, siamo disposti al dialogo – assicura Di Maio – 780 euro è il livello minimo, secondo gli istituti di ricerca, per non scendere al livello di povertà. Se non si tocca questa cifra siamo disposti a qualunque dialogo». Preoccupato di rivendicare una primogenitura anche Nichi Vendola, leader di Sel: «Ora insieme in Parlamento possiamo vincere la battaglia di dignità per il reddito minimo: ci sono i numeri per approvare la legge. Noi ci siamo e siamo pronti». E Nico Stumpo, di Area Riformista, apre al dialogo per un risultato concreto: «Abbiamo già proposto – afferma – un percorso concreto per dare vita al reddito minimo». Per il Pd Edoardo Patriarca quella di Grillo è invece solo propaganda elettorale, visto che da tempo i dem lavorano alla questione: «I profeti dell’ultima ora non servono e soprattutto creano una falsa speranza». Apre invece Pino Pisicchio, presidente dei deputati del gruppo Misto: «Pronti a confrontarci sul tema sensibile del reddito di cittadinanza, che non è un’eresia vetero-comunista, ma una strada concreta di nuova declinazione del welfare ai tempi della grande crisi

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