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M5S, la marcia Perugia-Assisi. Grillo: “O reddito di cittadinanza o tutti a casa”

“Se non passa il reddito di cittadinanza saranno tutti responsabili non verso il M5S ma verso milioni di cittadini” ha detto Grillo arrivando ai giardini del Frontone, nel capoluogo umbro, per dare inizio alla marcia verso Assisi. Poi, a marcia iniziata, ha continuato: “Non è beneficenza, è un reddito per chi non ci arriva e per la dignità e i diritti delle persone. Abbiamo un sistema economico agonizzante, dobbiamo allargare e aiutare chi non ce la fa. Nessuno deve rimanere indietro”.

Il leader M5s sottolinea ancora: “Non possiamo continuare a fare finta che non siamo di fronte a un sistema economico agonizzante: anche voi come giornalisti dovreste partecipare come semplici cittadini, comunque a noi bastano due trafiletti sui giornali. Ci bastano anche due trafiletti, tanto noi andiamo avanti lo stesso”.

Nel dibattito si inserisce anche Roberto Speranza, leader della minoranza Pd che ha lanciato ieri da Cosenza la proposta di legge sul reddito minimo: “Apriamo subito un tavolo di lavoro sul reddito minimo – afferma l’ex capogruppo dei deputati dem- Sulla lotta alla povertà contano i fatti. Non servono le bandierine di parte”.

Alla marcia anche Casaleggio col figlio Davide: “E’ una marcia per la dignità – dice il cofondatore del movimento – è una marcia francescana”. Per Casaleggio il reddito di cittadinanza può diventare realtà: “Io ci credo nell’approvazione – afferma -, c’è in tutti i Paesi civili, di tutta Europa. Noi siamo tra i pochi a non averlo. Ce la faremo, verrà approvato”. Casaleggio non è preoccupato per le risorse che potranno essere drenate dai conti pubblici a seguito della sentenza della Corte costituzionale sulla perequazione delle pensioni: “Quella – ha osservato – è un’altra cosa. Si tratta di soldi sottratti indebitamente e non è perché è stato fatto un furto che non si può più fare il reddito di cittadinanza”. Ma sulla vicenda ‘Grillo-Leaks’ chiosa: “Non faccio commenti”.

A lanciare stoccate al governo, invece, ci pensa Grillo. Secondo il leader dei pentastellati “Giuliano Poletti è un ministro del Lavoro per caso” anzi “sono tutti lì per caso”. Quanto al premier Matteo Renzi: “Governa chi vince, lui non ha vinto”. Ma quanto potrà incidere il M5s sulla politica? “Noi – ha replicato Grillo – abbiamo già inciso, i partiti si sono disintegrati e se non era per noi non si parlava di corruzione né di altri temi importanti. Io porto avanti da vent’anni alcuni temi e adesso i parlamentari 5 Stelle, io li vedo, sono i più preparati, adesso anche per la prova di governo”.

Nodo pensioni, riforma elettorale e migranti gli altri temi su cui Grillo è intervenuto durante la marcia. Dopo la sentenza della Consulta – ha detto – “certo che bisogna restituire i soldi ai pensionati” ma anche “alla classe dimenticata degli esodati”. Poi ha però osservato che “la Consulta non dovrebbe metterci due anni per decidere; per una delibera così importante dovrebbero bastare due giorni”.

Sull’Italicum invece ha commentato: “Non c’è una legge elettorale perfetta, oggi è come leggere l’oroscopo, guardate l’inghilterra dove uno con il 13% sta fuori dal parlamento, un altro con il quattro ha 50 deputati”.

E sull’immigrazione: “I migranti abbiamo l’obbligo di salvarli: non sono piccioni viaggiatori”. A seguire, in merito alla proposta europea di obbligare i Paesi dell’Unione ad ospitare i migranti, ha proseguito: “I migranti sono o rifugiati o clandestini: facciamo le quote, vanno salvati ma salviamoli tutti insieme, è colpa nostra e del libero mercato se sta succedendo tutto questo dopo che abbiamo distrutto i loro mercati”.

Un passaggio è dedicato anche alle elezioni in Gran Bretagna: “I dimissionari leader inglesi? Hanno uno stile che noi qui ce lo scordiamo…”. Secondo Grillo, il dato del voto dimostra che “l’ideologia di destra e conservatrice non tarda a morire. Le ideologie, destra e sinistra non sono morte – ha aggiunto – ma noi continuiamo ad essere un tampone alle derive più estremiste”.

Ma a un certo punto Grillo si improvvisa ‘maratoneta’ durante la marcia : il leader M5s ha accelerato il passo con le mosse dei maratoneti proprio mentre il percorso della Perugia-Assisi incrocia la E45, all’altezza di Colle Strada, provocando anche rallentamenti degli automobilisti. E dopo lo sprint, il comico genovese sale sul camper che lo attende per riposarsi e fare in auto una tratta dei chilometri (19 quelli totali) che restano del percorso.

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