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SERIE B/ Frosinone a tre punti dalla A

Il Frosinone è a 3 punti dalla serie A. Pareggia per 1-1 a Cittadella ma tiene a distanza sia Bologna che Vicenza che non vanno oltre il pari, rispettivamente, contro Avellino (1-1) e Spezia (0-0). In chiave play-off impresa del Perugia che recupera 2 reti in 10 contro 11 ed evita la sconfitta (2-2) all’Adriatico con il Pescara. In coda, vittorie fondamentali per Pro Vercelli e Trapani, che vincono gli scontri diretti con Ternana (0-1) e Modena (3-0), e per il Latina che con un gol per tempo (2-0) liquida il Bari. Mantiene vive le flebili speranze di evitare la retrocessione il Brescia che travolge (4-2) il Catania. Infine si mette, in pratica, al sicuro da ogni pericolo il Lanciano che strappa un prezioso 0-0 contro un appagato Carpi. Nell’anticipo, successo vitale (2-1) del Livorno sull’Entella. Chiuderà il programma lunedì sera (ore 20.30) Crotone-Varese.

CITTADELLA-FROSINONE 1-1
Il Frosinone si fa riprendere nel finale a Cittadella e deve rinviare la festa per la serie A. Gli uomini di Stellone lasciano sfogare in avvio un Cittadella sterile e, al primo affondo (27′), passano: Soddimo raccoglie in area un assist di Carlini e batte Pierobon con un preciso sinistro in diagonale. La gara diventa bellissima. I veneti vanno vicini al pari con Coralli (palo), Rigoni e Sgrigna (3), i laziali mancano il colpo del ko con Dionisi e per due volte con Ciofani, che colpisce una traversa. Per pareggiare il Cittadella ha bisogno dell’ingresso del giovane Bizzotto, classe ’96. L’attaccante della Primavera, all’esordio in B, sfrutta il primo pallone buono e, al 79′ fa 1-1 con un bel destro in girata in scivolata su lancio smarcante di Sgrigna.

BOLOGNA-AVELLINO 1-1
Il Bologna fallisce un rigore e vede, in pratica, sfumare i sogni di promozione diretta in serie A. I felsinei non concretizzano due occasioni in avvio con Casarini e Buchel e, al 35′, vengono puniti da Sbaffo che insacca da pochi passi su assist dalla sinistra di Visconti. La squadra di Delio Rossi rischia il colpo del ko su un sinistro di D’Angelo poi, però, si rimbocca le maniche e, dopo aver sfiorato il bersaglio con Acquafresca, Casarini e Buchel, pareggia (54′): il gol lo firma lo stesso Buchel con un bel colpo di testa in tuffo su cross dalla destra di Ceccarelli. Il Bologna insiste e, al 63′, si procura la migliore occasione per ribaltare il risultato con Acquafresca che cade in area dopo un contatto con Arini. Per l’arbitro Gavillucci è rigore che, però, lo stesso centravanti fallisce facendosi respingere la conclusione da Frattali. Il Bologna accusa il colpo e, nel finale, per poco non viene punito da Ely che sfiora il palo con un colpo di testa.

SPEZIA-VICENZA 0-0
Il Vicenza non va oltre lo 0-0 a La Spezia e vede ora ridursi al lumicino le speranze di salire direttamente in serie A. I padroni di casa rischiano in avvio su un contropiede di Cocco, lanciato a tu per tu con Chichizola, ma poi vanno vicinissimi al vantaggio con Migliore e Nenè, che manca una clamorosa occasione a porta vuota. Nella ripresa l’equilibrio permane e alle opportunità fallite da Kvrzic e Riannetti, il Vicenza replica sfiorando il colpaccio con Moretti e Cocco.

PESCARA-PERUGIA 2-2
Un Perugia mai domo recupera 2 reti, in 10 contro 11, al Pescara e vede più vicino l’obiettivo play-off. Dopo un paio di occasioni per parte (Faraoni e Ardemagni per gli umbri, Bjarnason e Melchiorri per i biancazzurri), ecco l’episodio che accende la sfida: al 54′ Comotto ferma da dietro in area Melchiorri lanciato a rete e causa rigore ed espulsione. Sul dischetto va Memushaj che non sbaglia. Il Perugia manca il pari con Verre e, al 60′ viene di nuovo battuto: il 2-0 lo firma Melchiorri che, su un lancio in contropiede di Brugman, evita Koprivec in uscita e insacca di sinistro in diagonale. Il Perugia non s’arrende e, nel giro di 5′, raddrizza clamorosamente il risultato: al 68′ accorcia le distanze Ardemagni con un tocco di destro sul secondo palo su lancio di Verre. Poi, al 73′, è Goldaniga, in fuorigioco non rilevato, a siglare il 2-2: il difensore biancorosso riprende da due passi un tiro di Verre respinto dal palo e insacca di sinistro. Lo stesso Goldaniga, all’85’, lascia i compagni addirittura in 9 per un fallo ai danni di Bjarnason lanciato a rete ma il Pescara non ne approfitta sfiorando il 3-2 solo in una circostanza, con una conclusione dalla distanza di Brugman.

TRAPANI-PRO VERCELLI 0-1
Colpo grosso, in chiave salvezza, della Pro Vercelli a Terni. I bianchi rischiano grosso in avvio sulle conclusioni di Gavazzi (2) e Ceravolo ma alla prima occasione passano (31′): su un tiro di Beretta, respinto dalla traversa, piomba come un falco Scavone, subentrato dopo appena 7′ all’infortunato Ronaldo, e insacca. La reazione della Ternana è rabbiosa quanto sfortunata: il palo nega l’1-1 a Ceravolo poi è Avenatti a non trovare lo specchio da favorevole posizione. Al 52′ i rossoverdi restano in 10 per l’ingenua espulsione di Dugandzic, che si fa cacciare dall’arbitro Saia per proteste, ma insistono e vanno di nuovo vicini al bersaglio, nel finale, con Bojinov.

TRAPANI-MODENA 3-0
Il Trapani travolge il Modena nello scontro diretto salvezza e si tira, in pratica, fuori dalla zona retrocessione. I siciliani partono forte e, dopo aver spaventato Pinsoglio con Falco (2) e Curiale (rovesciata salvata sulla linea da Cionek), passano (20′) grazie a una sfortunata autorete di Gozzi che, nel tentativo di anticipare Ciaramitaro su un angolo dalla sinistra di Falco, infila di testa il pallone sotto l’incrocio. Il Modena accusa il colpo e, al 28′, incassa il 2-0, realizzato in acrobazia da Curiale che, spalle alla porta, controlla di petto un lancio di Falco e gira la palla in rete con un bel destro al volo. In campo c’è una squadra sola che, dopo aver colpito un palo con Barillà, sigla anche il 3-0 con Scozzarella che, al 78′, trova impreparato Pinsoglio con una velenosa punizione dalla sinistra.

LATINA-BARI 2-0
Con un gol per tempo il Latina piega un demotivato Bari e compie tre passi fondamentali verso la salvezza. I nerazzurri passano dopo appena 11′ con Brosco, lesto a riprendere una corta respinta di Guarna su colpo di testa di Crimi. Il Latina sfiora il raddoppio con Litteri e lo stesso Brosco ma poi subisce la reazione degli ospiti che sfiorano il pareggio con Minala, Bellomo e Caputo. Col passare dei minuti i pugliesi si sbilanciano e finiscono per subire il colpo del ko in pieno recupero (91′): il sigillo al successo del Latina lo mette Oduamadi che scatta in contropiede dopo un colpo di testa di Talamo e batte di destro Guarna in uscita.

BRESCIA-CATANIA 4-2
Il Brescia travolge un brutto Catania e mantiene accesa una flebile fiammella di speranza nel play-out. I lombardi partono determinati e, dopo una traversa di Sestu, passano (21′): il gol lo realizza lo stesso Sestu con un tocco di destro al volo a porta vuota su assist dalla sinistra di Coly. Il Catania accusa il colpo e, al 30′, incassa il raddoppio, realizzato da due passi d’esterno destro al volo da Di Cesare, lesto a riprendere una conclusione sbilenca di Coly sugli sviluppi di un angolo. Solo a questo punto gli etnei si svegliano e dopo una traversa di Sciaudone e altre due occasioni sciupate da Calaiò e Capuano, accorciano le distanze (73′) con un colpo di testa di Rosina su cross dalla destra di Sciaudone. Palla al centro e il Brescia ristabilisce, però, immediatamente le distanze con un tocco a porta vuota di Da Silva su torre di Quaggiotto. Il Catania alza bandiera bianca e, al 79′, subisce anche il 4-1, opera di Benali che riprende di testa un tiro di Da Silva respinto da Gillet. Prima della fine c’è giusto il tempo per assistere al gol del definitivo 4-2, realizzato al 92′ da Castro con un preciso destro in diagonale su assist di tacco di Calaiò.

LANCIANO 0-0
Il Lanciano strappa un punto d’oro contro un appagato Carpi e vede ormai il traguardo salvezza. Gara con pochissime emozioni al Cabassi tra due squadre che hanno dato l’impressione di accontentarsi fin dalle prime battute del risultato di parità. Meglio gli ospiti nel primo tempo, vicini al vantaggio con Thiam e Piccolo. Nella ripresa il Carpi è salito di livello ma non ha mai fatto correre un brivido reale a Nicolas.

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