| categoria: Roma e Lazio

Comunità ebraica al voto, quattro in lizza (tre donne) per la successione a Pacifici

Quattro liste, quattro candidati di cui tre donne sono in lizza per la presidenza della Comunità ebraica romana che il 14 giugno prossimo è chiamata a rinnovare il proprio consiglio e la Consulta.
Queste consultazioni segneranno l’addio alla presidenza di Riccardo Pacifici perchéper una norma da lui stesso voluta, il presidente non può ricoprire la carica per più di tre mandati. Il consiglio della comunità è composto da 26 consiglieri più il presidente e ogni lista elettorale è formata da 27candidati.

Il rosa la fa da padrone, tanto che tre candidati su quattro sono appunto donne. La prima lista è “Israele siamo noi” , che candida come presidente Fiamma Nirenstein, giornalista, scrittrice ed ex parlamentare del Pdl. Nata a Firenze ha scritto per il quotidiano “Il Giornale” e ha collaborato con Panorama. «Rinnovamento e ascolto sono le parole chiave della mia lista perché la comunità possa ritrovare la propria magnifica identità – dice – quello ebreo è un popolo coraggioso e audace e merita il meglio e con i componenti della mia lista vorrei lavorare proprio su questo. Il desiderio, l’auspicio è quello di aiutare, con una certa urgenza, le persone della comunità che si trovano in difficoltà sia dal punto di vista materiale, considerando la crisi, che spirituale».

La seconda lista è “Menorah” che candida Maurizio Tagliacozzo, imprenditore, 52 anni, compagno di scuola del presidente uscente Riccardo Pacifici e suo testimone di nozze, figlio di Sergio, che fu presidente della comunità negli anni Ottanta. «La mia lista – racconta Tagliacozzo – vuole rappresentare la trasversalità di professionisti, commercianti, ambulanti e imprenditori di ogni settore nonché la trasversalità anagrafica». «Principalmente il mio obiettivo è quello di tenere sotto controllo l’emergenza sociale, – spiega Tagliacozzo – in particolare i piccoli commercianti colpiti da questi anni difficili.

La terza lista è “Per Israele” che candida Ruth Dureghello, negoziante, vicina a Pacifici, tanto che nella sua lista vi sono molti componenti della giunta attuale della comunità. «Non sono una new entry – afferma – e quindi conosco bene le dinamiche e le problematiche della comunità. Sostanzialmente con la mia lista intendo intervenire sulla scuola, sull’organizzazione del settore sociale e sul lavoro per migliorare quanto possibile la situazione della comunità e lavoreremo con alacrità e con lo spirito di sempre».

Rinnovamento totale, ma nella tradizione. Questo lo slogan della lista“Binah” la cui candidata presidente è Claudia Fellus, nata a Tripoli e venuta in Italia con la famiglia nel 1967 dopo essere fuggita dalla Libia, e vedova dello scrittore e giornalista Mario Pirani, scomparso il mese scorso. Claudia Fellus tiene a sottolineare di aver accettato la candidatura perché le è stata proposta «da un bel gruppo di donne che sanno lavorare bene, con serietà ed entusiasmo».

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