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L’Udinese rovina la festa a Di Natale e la Samp vince

Cinica e determinata, la Sampdoria rifila quattro reti all’Udinese e raccoglie al Friuli una vittoria netta e meritata che vale tre punti importantissimi per lo sprint finale nella volata a un posto in Europa. Dopo un primo tempo equilibrato, la squadra di Mihajlovic esce alla lunga distanza, nella ripresa, quando le squadre si allungano, mostrando una maggior forma fisica rispetto a un’Udinese che non ha più nulla da chiedere alla sua stagione. Al Friuli il prepartita è all’insegna della festa per i 206 gol in serie A del capitano dell’Udinese, Totò Di Natale. In una coreografia di palloncini bianchi e neri lanciati dal rettangolo verde e di cartoncini innalzati dai tifosi sugli spalti, il capitano, con indosso una maglia celebrativa, ha ricevuto una targa celebrativa dal patron bianconero Gianpaolo Pozzo. La festa bianconera nel primo tempo viene rovinata da Soriano, autore del gol che consente alla Sampdoria di chiudere il parziale in vantaggio, sotto una pioggia di fischi tributata dai tifosi bianconeri all’ex di turno, Luis Muriel. La squadra di Mihajlovic, a Udine a caccia di punti per l’Europa, non fa niente di speciale. Quanto basta, però, per incanalare subito la partita sui binari giusti. Dopo una fase di iniziale equilibrio, infatti, Wszolek scappa sulla destra, si porta sul fondo e si fa beffe di Guilherme, lo scarta e mette al centro un pallone che Soriano deve solo ribadire in rete. L’attesa reazione dell’Udinese non arriva. I ragazzi di Stramaccioni non riescono ad alzare il ritmo e sono spesso imprecisi nei passaggi, con Kone e Guilherme che danno l’impressione di non riuscire, questa volta, a dare quella qualità in più a centrocampo, a sostegno delle due punte. La Sampdoria può sfruttare l’inerzia della gara. Per rientrare in partita, invece, l’Udinese è costretta a fare assolutamente qualcosa in più. Stramaccioni lo sa bene e prova a dare la scossa sostituendo Geijo, mostratosi incapace di incidere sul terreno di gioco, con Thereau. A rendersi più pericolosa, già al 5′, però, è ancora la Sampdoria, ancora vicina al raddoppio in una rocambolesca azione in area di rigore. Karnezis interviene su un tiro insidioso di Muriel. La palla arriva sui piedi di Duncan, che da posizione defilata colpisce il palo. Poi la palla torna sui piedi di Muriel, ma a negargli il gol dell’ex arriva un salvataggio provvidenziale sulla linea di Domizzi. Il rischio corso suona la sveglia per i bianconeri che si vivacizzano un po’ con l’inserimento anche di Aguirre. Prima Thereau si vede annullare un gol per fuorigioco. Poi Widmer sfiora il pareggio con un colpo di testa ravvicinato. La Sampdoria trova il raddoppio al 18′, sempre con Soriano, grazie a una zampata dal centro dell’area di rigore, a porta vuota. Si trova ancora al posto giusto e al momento giusto dopo la respinta di Karnezis su Djordjevic che appena qualche minuto dopo sfiora il terzo centro ospite con una conclusione sporcata in calcio d’angolo. La gara si chiude virtualmente al 35′ della ripresa quando Acquah colpisce l’Udinese in contropiede con un bel diagonale. Il rigore, procurato e trasformato da Di Natale, atterrato in area da Viviano, a meno di 5′ dal termine, non basta a riaprire la gara per i friulani. Per il capitano bianconero è la rete numero 207 in serie A. Allo scadere ci pensa Duncan, con un sinistro su assist di Muriel, a ‘servire’ il poker doriano.

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