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MUSICA/ Bono compie 55 anni e gli U2 sono a un passo dai quaranta

Quest’anno gli auguri di compleanno per Bono Vox, che spegne oggi 55 candeline, si mescolano ai messaggi dei fan in trepidante attesa per la partenza dell’Innocence + Experience Tour degli U2, che parte il 14 maggio da Vancouver e toccherà tutto il Nordamerica fino al 31 luglio per poi spostarsi in Europa da settembre, dove la prima tappa sarà proprio quella italiana con i due concerti, il 4 e il 5 settembre, al Pala Alpitour di Torino. Il tour segue la pubblicazione di ‘Songs of Innocence’, tredicesimo album in studio del gruppo musicale irlandese, pubblicato il 9 settembre 2014 con una modalità del tutto inedita che ha suscitato non poche critiche. Registrato tra Dublino, Los Angeles, New York e Londra, ‘Songs of Innocence’ è stato infatti annunciato il 9 settembre 2014 nel corso della conferenza di presentazione del nuovo iPhone 6 e dell’Apple Watch ed è stato fornito lo stesso giorno gratuitamente a spese di Apple a tutti gli utenti di iTunes Store. L’album è stato un’esclusiva di iTunes, iTunes Radio e Beats Music fino al 13 ottobre dello stesso anno, quando è stato pubblicato in formato fisico dalla Island Records. E se lui oggi compie 55 anni, essendo nato a Dublino il 10 maggio 1960, l’anno prossimo la band varcherà la soglia dei 40 anni insieme. Era infatti il 1976, quando Paul David Hewson, vero nome di Bono, rispose al volantino di Larry Mullen (batterista) lasciato su una bacheca della scuola, che cercava persone per formare una band. Si presentò come chitarrista, ma c’erano anche altri due chitarristi nel gruppo, Dave Evans (The Edge) e suo fratello Dick, e vista la notevole differenza tecnica con gli altri due, Bono finì col diventare il cantante. A loro si aggiunse il bassista Adam Clayton. E nacque la formazione tutt’ora in attività. Ai dischi e alle performance live, Bono ha presto affiancato l’impegno umanitario a favore dell’Africa, prima con la campagna per la cancellazione del debito dei Paesi del terzo mondo, poi con la costituzione dell’organizzazione Data (Debt, Aids, Trade in Africa), il cui obiettivo era far crescere la consapevolezza circa l’immenso debito estero dell’Africa, l’incontrollabile diffusione dell’Aids e le leggi del mercato che strangolano di fatto, impoverendoli, gli abitanti di quegli stati.
Sposato con Alison Stewart dal 1982 (ma i due erano fidanzati già dal 1975), da cui ha avuto quattro figli (due femmine e due maschi), oltre a collaborare alla scrittura dei testi per gli U2, ha fatto diverse altre esperienze da autore: ha scritto la sceneggiatura del film ‘The Million Dollar Hotel’, diretto nel 2000 da Win Wenders; ha firmato diversi articoli sulle campagne umanitarie in cui è coinvolto; e nel 1999 ha scritto l’introduzione al «Libro dei Salmi», per una casa editrice scozzese, in cui ha spiegato il suo avvicinamento alla fede e la nascita del brano ’40’, tratto dall’omonimo salmo. Nella sua lunga carriera Bono ha collezionato importantissimi riconoscimenti: è stato posizionato al 32º posto nella lista dei 100 migliori cantanti di sempre dalla rivista ‘Rolling Stone’, che cita tra le sue migliori ‘performance vocali’ i brani ‘One’, ‘Beautiful Day’, ‘With or Without You’ e ‘Where the Streets Have No Name’; il suo nome è stato incluso, accanto a quelli di personalità del calibro di Winston Churchill, John Lennon e la Principessa Diana, nella lista dei ‘100 Grandi Britannici’ (che include anche personalità irlandesi) promossa dalla Bbc e votata dal pubblic; nel 2005 è stato nominato ‘Personaggio dell’anno’, insieme a Bill e Melinda Gates, da Time Magazine e sempre nello stesso anno, figurava nella lista dei 100 candidati a ricevere il Premio Nobel per la pace; nel 2006, la canzone ‘One’ da lui scritta e cantata, pubblicata nell’album ‘Achtung Baby’ del 1991, viene dichiarata la canzone dal testo più bello della storia della musica («One life with each other sisters, brothers…», è la frase che ne decreta la vittoria); nel 2007 è stato insignito del titolo di «Cavaliere» dalla regina Elisabetta II per il grande contributo in ambito musicale e umanitario. Tuttavia non può essere chiamato «Sir», perché questo titolo è riservato ai soli cittadini britannici. Ma tra gli amanti del rock non c’é nessuno che non lo consideri artista di rango superiore.

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