| categoria: Roma e Lazio

Vitalizi, il Tar respinge il ricorso degli ex consiglieri regionali

Niente sospensiva per la legge regionale che riforma i vitalizi per gli ex consiglieri della Regione Lazio: il Tar infatti ha dichiarato inammissibile il contenuto del ricorso presentato da 78 ex membri dell’Aula di via della Pisana, perché «sussistono fondati dubbi in ordine alla giurisdizione del giudice amministrativo». Una decisione che, se certamente delude i ricorrenti, lascia invece pienamente soddisfatti l’attuale giunta e l’attuale Consiglio, che si erano costituiti in giudizio ad opponendum: «Quando il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la riforma dei vitalizi – ha ricordato il presidente Daniele Leodori – dissi che la politica era in fuorigioco e che con le nuove norme avevamo evitato il cartellino rosso. Oggi quelle parole sono ancora più valide». Da parte sua il governatore Nicola Zingaretti ha ribadito che «il Consiglio ha presentato un provvedimento per cambiare tutto all’insegna dell’equità, del risparmio e della giustizia. Il fatto che il Tar confermi la correttezza non può che farmi piacere: ci sembrava doveroso». Il provvedimento impugnato davanti al Tar dagli ex consiglieri, difesi dall’avvocato Federico Tedeschini, è la legge regionale approvata all’unanimità dal Consiglio lo scorso 13 novembre che fa salire da 50 a 65 anni l’età in cui iniziare a ricevere il vitalizio. Per chi già ne percepisce uno, viene introdotto un ‘contributo di solidarietà’ della durata di tre anni, articolato in quattro progressivi scaglioni. Sempre secondo la nuova legge, in caso di doppio vitalizio – è il caso per esempio di chi è stato sia parlamentare che consigliere regionale – il contributo di solidarietà sale del 40%. Tutta la questione, in ogni caso, riguarda i consiglieri delle passate legislature, perché i consiglieri oggi in carica (la X legislatura) non riceveranno il vitalizio in virtù di un’altra legge, la 4/2013. Il fronte anti-vitalizio è stato bipartisan: a costituirsi in giudizio, oltre al Consiglio (rappresentato dall’avvocato Stefano Gattamelata e dal giuslavorista Pietro Ichino) e alla Giunta (con l’avvocato Nicola Sabato), sono stati singolarmente tutti i membri dell’ufficio di presidenza della Pisana a partire dal presidente Daniele Leodori. Teresa Petrangolini (Pd), consigliere segretario e tra i più attivi nel lavoro consiliare sui vitalizi, oggi non nasconde la sua soddisfazione: «Non si capiva – ha detto – perché lo stesso Consiglio che per 40 volte in 20 anni ha legiferato sulla materia allargando in modo indiscriminato un privilegio non potesse tornare indietro e modificare quelle leggi». Per il vicepresidente Francesco Storace (La Destra), la partita dovrebbe ora chiudersi qui: «Auspico – ha detto – che gli ex consiglieri si astengano da ulteriori iniziative. Non è esattamente il tempo migliore per rivendicazionismi. Soprattutto chi ha più vitalizi eviti di insistere». Uno degli ex consiglieri, Donato Robilotta, sottolinea che «il Tar non entra nel merito del ricorso ma dichiara la sua incompetenza: trovo incomprensibile tanto astio nei nostri confronti solo per esserci rivolti alla giustizia per avere contezza delle norme».

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