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Frosinone promosso per la prima volta in Serie A

Dopo il Carpi, anche il Frosinone ha conquistato per la prima volta la promozione in Serie A. La squadra allenata da Roberto Stellone ha centrato il traguardo con una giornata di anticipo battendo 3-1 in casa il Crotone e assicurandosi matematicamente il secondo posto della classifica di B che dà’ l’accesso diretto alla massima serie.Il Perugia si è assicurato un posto nei playoff grazie al successo per 2-0 sul Carpi nell’anticipo della penultima giornata di serie B. Sconfitta indolore per il Carpi, già promosso in A. È la terza squadra del Lazio ad approdare alla massima serie. I tifosi, a centinaia, hanno invaso il campo e stando dando sfogo, in modo pacifico, alla gioia della promozione. Il campo si è trasformato in una distesa di maglie giallo blu e i giocatori sono stati ‘accerchiatì dalla foga dei supporter. Bandiere, fischietti e cellulari al vento per immortalare il momento. Tutto intorno lo stadio comunale caroselli di auto e gente in festa. Cori contro il vicepresidente della Lega di Serie A Claudio Lotito a Frosinone da parte dei tifosi che festeggiano la serie A. “Lotito vaff…” scandiscono i supporter gialloblu, che non hanno evidentemente dimenticato le parole del patron della Lazio preoccupato per la promozione in A delle piccole squadre. Quindi in corteo dietro a un pullman scoperto sul quale viaggia la squadra neopromossa.
Una giornata storica per la Ciociaria. E’ stato pienone allo stadio «Matusa», che ha faticato a contenere i diecimila spettatori con relativo record d’incasso per l’impianto sull’orlo della pensione, dove ancora ci si ricorda del pienone per la partita con la Juve, nella sua stagione in B, il primo maggio 2007. Lontanissimi i playoff della scorsa stagione che riportarono il Frosinone in B dopo tre stagioni di Lega Pro e lontanissime le timide aspettative d’autunno, quando si sperava in una salvezza tranquilla e di vincere i due derby con il Latina. Invece le cose sono andate diversamente. Di salvezza non si è quasi mai parlato visto che la squadra allenata Roberto Stellone ha quasi sempre occupato i primi tre posti della classifica e contro i pontini, poi, sono arrivati i sei punti che hanno arricchito di un altro primato la stagione più esaltante degli 87 anni del club ciociaro. Proprio 80 anni fa, inoltre, l’allora Bellator Frusino partecipò al suo primo campionato nazionale, stagione 1934-35, nella 1/a Divisione (la Lega Pro di oggi). Dimenticati i vecchi eroi, di questo Frosinone si sa tutto, dell’organico per dieci undicesimi identico alla scorsa stagione eccetto la punta Dionisi prelevata dal Livorno, della qualità dei suoi giocatori provenienti dalla «cantera» e infine del mitico stadio «Matusa», che anche grazie al nome inusuale si è conquistato un alone da leggenda. Fra il sogno e la realtà c’era rimasto un solo miglio, chiamato Crotone, squadra a caccia di punti salvezza e decisa a recitare il ruolo di guastafeste. Stellone, passato anche lui dalle giovanili giallazzurre, per la partita-chiave ha schierato il consueto 4-4-2 (Zappino fra i pali, Matteo Ciofani, Bertoncini, Blanchard e Crivello in difesa, Gori e Gucher a centrocampo, Dionisi e Daniel Ciofani in attacco) per conquistare i tre punti che garantiscono la promozione matematica indipendentemente dai risultati di Vicenza e Bologna, che inseguono i ciociari a 4 punti a due giornate dal termine. Ora il futuro è tutto da disegnare, per ora si sogna ad occhi aperti e si festeggia.

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