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NAPOLI/ Strage dal balcone, l’omicida non ha problemi psichici. Lutto cittadino

Non ha problemi psichici o malattie pregresse e non è sposato Giulio Murolo, l’infermiere con la passione delle armi che a Napoli per una banale lite di condominio ha sparato uccidendo 4 persone e ferendone 6, di cui uno grave. Murolo ha ucciso la cognata, il fratello, un tenente della Polizia municipale e un passante sparando dal balcone della sua casa in via Napoli a Capodimonte, nel quartiere Secondigliano.. «Stiamo cercando con grande difficoltà a dare una spiegazione razionale a una vicenda che di razionale non ha niente», ha detto il questore di Napoli Guido Marino in conferenza stampa. Il questore ha tributato gli onori dovuti alle forze dell’ordine, poliziotti e carabinieri «che hanno dato una risposta corale»; fondamentale, ha spiegato, il ruolo dell’operatore del 113 che ha ricevuto la chiamata dell’uomo e il Reparto Volo della polizia che ha individuato l’obiettivo. Duplice omicidio volontario, strage, spari in luogo pubblico e resistenza a pubblico ufficiale sono questi i reati contestati. Sono andati avanti tutta la notte e proseguono anche questa mattina i rilievi della polizia scientifica. Gli accertamenti puntano a ricostruire in maniera completa la dinamica dei fatti, alla quale ancora mancano alcuni particolari; sono più di una le armi usate da Murolo per uccidere così come sono due i luoghi del delitto: il ballatoio interno che Murolo condivideva con la famiglia del fratello Luigi, ucciso con la moglie Concetta Uliano, e il tratto di via Napoli a Capodimonte sul quale affaccia il balcone del suo appartamento, teatro del vero e proprio tiro al bersaglio nel quale hanno perso la vita il tenente della Polizia municipale di Napoli Francesco Bruner, 60 anni, e Luigi Cantone, 59enne che era in sella al suo scooter. Sei i feriti, di cui uno in gravi condizioni e in prognosi riservata, il 64enne appartenente al corpo della Polizia municipale ricoverato all’ospedale San Giovanni Bosco; già sottoposto a intervento chirurgico ieri sera, dovrebbe tornare in sala operatoria stamattina. L’uomo, in servizio all’infortunistica stradale e vicino di casa di Murolo, era intervenuto in strada per tenere lontane e al sicuro le persone che accorrevano sul luogo dopo aver sentito gli spari; Murolo lo ha però raggiunto con precisi colpi al collo e al torace.
A Napoli è stato proclamato il lutto cittadino, il sindaco Luigi De Magistris ha annullato l’inaugurazione della metro con il premier Matteo Renzi.

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