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ANTICIPAZIONI/ Il nuovo Idi afffidato al presidente Cri Rocca?

Il Vaticano (e forse Palazzo Chigi) sembra abbiano deciso di affidare le sorti del rinato (dopo il disastro finanziario-giudiziario) gruppo Idi al commissario straordinario della Croce Rossa Francesco Rocca. La notizia – ancora non ufficiale – in sé è abbastanza clamorosa e se confermata tutta l’attenzione possibile per le implicazioni che contiene. Francesco Rocca, presidente della Croce Rossa diventa direttore generale dell’Idi-San Carlo, la struttura sanitaria capitolina che proprio in questi giorni dopo aver trovato la quadra economica sta mettendo ordine nei suoi vertici aziendali. Come si ricorderà la congregazione proprietaria dell’Idi è stata commissariata dopo che il vecchio vertice aveva creato un buco che stava portando al totale fallimento. La segreteria di Stato Vaticana ha gestito fin qui direttamente la situazione, nominando un cardinale alla guida della Congregazione proprietaria della struttura e affiancandogli l’ex presidente del Bambino Gesù Profiti, poi affidando il tutto a tre supercommissari. Ora arriva il già famoso manager della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca, che cosi detiene – almeno per ora – un doppio incarico. Una decisione maturata evidentemente tra Oltre Tevere e Palazzo Chigi, visto che la Cri è avviata ad una revisione profonda e che ci sarà da ricollocare il fedele servitore dello Stato. Rocca è stato negli ultimi anni candidato a diverse poltrone appetibili e scomode .Nella Croce Rossa Italiana da 8 anni il cinquantenne Rocca – 50 anni, romano, una laurea in giurisprudenza – oggi ricopre anche la carica di Vice Presidente della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Nel corso del suo mandato ha affrontato gravi emergenze umanitarie in Italia e all’Estero che hanno visto i volontari e gli operatori della Croce Rossa Italiana impegnati in prima linea. Abituato all’esperienza sul campo e impegnato fin da giovanissimo nel sociale, Rocca ha coordinato l’intervento dopo il drammatico terremoto dell’Abruzzo e dopo quello che ha colpito l’isola di Haiti. In prima linea nella gestione dei soccorsi dei migranti in arrivo in Italia, nel fronteggiare la grave carestia nel Corno D’Africa e nell’invio di aiuti umanitari in Palestina, dopo “Piombo Fuso”. Di recente, con l’acuirsi dei conflitti in Medioriente, ha predisposto una missione umanitaria nel Kurdistan Iracheno. In passato è stato responsabile dlele politiche sociali del Comune di Roma e direttore generale del Policlinico Universitario S.Andrea.

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