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Whirlpool, Caserta sciopera. Poletti: piano inaccettabile

I metalmeccanici di Caserta si fermano per otto ore di sciopero generale per scongiurare la chiusura dello stabilimento Whirlpool di Carinaro (Caserta); annunciano lo sciopero di tutto il gruppo per il 12 giugno con manifestazione a Varese; una delegazione incontra il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi (a Salerno per un’iniziativa elettorale del Pd) e, in serata, da Fabriano, arriva l’affondo del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti che definisce «inaccettabile» il peso sociale del piano di esuberi presentato da Whirpool. È stata una giornata di mobilitazione e di incontri ai massimi livelli per i lavoratori della multinazionale che lottano da settimane contro il piano Whirlpool che dopo le parole di Renzi («La Whirlpool di Carinaro non è solo il tema di un’azienda: se arriva la desertificazione industriale di un territorio, lo Stato si arrende»), incassano la promessa di Poletti: «Ci impegneremo allo spasimo, al massimo, per ottenere che Whirpool cambi il proprio piano industriale». Un piano sul quale – hanno riferito i sindacalisti che hanno accompagnato una piccola delegazione di Carinaro nell’incontro con Renzi a Salerno – il premier vuole fare luce fino in fondo: chiederà alla Whirlpool di «mettere le carte in tavola», cosa che l’azienda non ha ancora fatto. «Si è impegnato con noi sul mantenimento della missione produttiva del sito di Carinaro – hanno detto i sindacalisti, presenti all’incontro con il sindaco di Carinaro, Marianna Dell’Aprovitola, e il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Campania, Vincenzo De Luca – Se non sarà possibile mantenere la presenza della Whirlpool, Renzi ci ha assicurato che si tenterà un’altra produzione industriale per Carinaro, ma non si costruiranno supermercati». Proprio i lavoratori di Carinaro, con quelli dell’indotto e delle aziende metalmeccaniche casertane (oltre tremila, secondo Cgil, Cisl e Uil), hanno invaso oggi le strade di Caserta. Dal corteo slogan contro Confindustria, Whirlpool e il Pd; qualcuno ha portato le croci con scritte le date di assunzione e quella del 16 aprile, giorno in cui è cominciata la vertenza. Dal palco toni duri per il Governo. «Chi non sta con i lavoratori sta con i camorristi; Renzi scelga da che parte stare», ha detto il segretario nazionale della Fim-Cisl Marco Bentivogli, mentre Anna Rea, segretario della Uil Campania, ha affermato che «Renzi i problemi li deve risolvere e non può affermare che Carinaro era già spacciata, perchè altrimenti dovremmo pensare che sapeva già tutto quando la Whirlpool acquisì gli stabilimenti Indesit». Per Gianni Venturi, della segreteria nazionale della Fiom-Cgil, «è necessario imprimere una svolta alla vertenza ma in ogni caso il piano della Whirlpool deve garantire stabilità occupazionale a tutti i lavoratori del gruppo senza prevedere chiusure a Nord e Sud». Il segretario della Cgil Campania Franco Tavella parla di «beffa da evitare» in relazione alla chiusura di Carinaro mentre Giovanni Sgambati, segretario di Uilm Campania, dice che «oltre alle forze dell’ordine e alla Chiesa l’unico presidio di legalità nel Casertano sono rimaste proprio le poche fabbriche ancora aperte».

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