| categoria: politica

Bindi, indignata sono io, sapevano chi candidavano

«Indignati? Indignata sono io, io… Lo hanno candidato loro De Luca e sapevano chi era… sta succedendo una roba fuori dal mondo, ma che Pd è diventato questo?». Rosy Bindi, in un colloquio con Repubblica, risponde così alle accuse mosse contro di lei per la lista dei cosiddetti ‘impresentabili’ stilata dalla commissione Antimafia. «Sono indignata io, certo – aggiunge – che qualcuno voglia con queste accuse senza fondamento delegittimare il lavoro di una istituzione. E la mia storia parla da sola. Non conosco l’uso a scopi personali o di parte delle istituzioni. Non mi appartiene e credo che lo sappiano tutti. Giudicheranno gli italiani chi usa le istituzioni per fini politici, ma certamente non sono io. Tutti sanno e sapevano tutto su De Luca – afferma – Da quanti giorni?» ed «è stato candidato con la totale conoscenza e consapevolezza della sua situazione. Cosa cambia da ora?». «Dovevo usare due pesi e due misure? – insiste – Io non intendo replicare e abbassarmi a interloquire ad accuse assurde». Bindi rivendica il fatto di aver pubblicato la lista, seppur a poca distanza dal voto: «Meglio dell’ultimo giorno, potrei dire. La verità è che tutti hanno fatto campagna liberamente e se la legge mi affida un compito di informare sulle qualità dei cittadini, quando avrei dovuto farlo? Dopo?». Ma l’ex ministro nega che ora sia più vicina la sua uscita dal Pd: «E perché mai? – chiede – Non si possono confondere partito e istituzioni».

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