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Rogo di Fiumicino, obbligo di mascherine e turni dimezzati

Turni di lavori di massimo 4 ore nel Terminal 3 dell’aeroporto di Fiumicino e mascherina obbligatoria in tutte le aree aperte (verdi e gialle), con continui sopralluoghi dei medici. Sono alcune delle misure di prevenzione per il personale aeroportuale aggiornate ed emanate ieri da Adr «nel tener conto del proseguimento delle rilevazioni sulla qualità dell’aria da parte dell’Istituto Superiore di Sanità, per ulteriore precauzione e in via cautelativa». «Per le Aree Verdi del Terminal 3 è obbligatorio l’utilizzo del dispositivo di protezione individuale semi maschera filtrante FFP3 – si legge nel documento – I datori di lavoro impiegheranno i propri dipendenti nel Terminal 3 per un massimo del 50% dell’orario di lavoro previsto per il turno specifico. A maggior chiarimento si precisa che: la permanenza dei lavoratori al Terminal 3 sarà di 2 ore in caso turno di 4 ore, di 3 ore in caso di turno di 6 ore, di 4 in caso di turno a 8 ore. Si precisa che la prestazione massima presa a riferimento non potrà comunque superare le 4 ore lavorative. Al termine di tale parziale attività, i dipendenti potranno completare il loro turno di lavoro presso aree aeroportuali diverse dal Terminal 3. Sarà rafforzata l’attività di sorveglianza sanitaria rendendo continui e sistematici i sopralluoghi dei medici competenti nelle Aree Verdi e Gialle del Terminal». Questo invece l’aggiornamento delle misure cautelari per i passeggeri: «per ridurre i loro tempi di attraversamento e sosta nel Terminal 3 è richiesto l’incremento del numero dei banchi check-in e l’apertura anticipata di almeno un’ora rispetto agli attuali tempi, nonché l’incremento del personale di riferimento del Terminal 3. Tali azioni per consentire di velocizzare il trasferimento dei passeggeri del Terminal 3 alle aree di imbarco. Proseguiranno con maggior frequenza le attività di bonifica e ricambio continuo dei filtri dell’aria» del terminal. Intanto Unione sindacale di Base e Cub Trasporti hanno sospeso lo sciopero ad oltranza del personale aeroportuale impiegato al terminal 3 proclamato lo scorso 27 maggio. «Sospendiamo lo sciopero – informano i sindacati – pur continuando a ritenere inagibile il Terminal 3 a fronte dei gravi rischi che incombono sui lavoratori dell’intero comparto aereo-aeroportuale-indotto, a fronte della decisone delle aziende del settore di rivedere le modalità di utilizzo del personale in tali aree e di adottare più adeguati sistemi di protezione». Soddisfatti la Filt Cgil e la Uil, ma «la richiesta delle organizzazioni sindacali – spiega in una nota la Cgil – è quella che tutti gli ambienti di lavoro e di transito siano costantemente monitorati e che gli esiti delle verifiche, la possibilità di permanenza negli spazi aeroportuali, l’indicazione di dispositivi di protezione individuale da utilizzare siano resi pubblici e le notizie socializzate con chi, in quei luoghi, deve garantire il rispetto delle norme previste dal testo unico sulla sicurezza

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