| categoria: Scuola

La maestra di religione agli alunni: «Chi non fa la comunione alzi la mano». Genitori in rivolta

«Chi non fa la comunione alzi la mano». «Abbassi la mano chi è ortodosso». E ancora, regali portafortuna per chi fa la comunione, neanche un cioccolatino per gli altri. Nella scuola primaria Rodari di Formello, in alcune ore scolastiche, va in scena “la discriminazione religiosa”.

Almeno è quanto raccontano le mamme dei bimbi di una quarta classe che hanno scelto di far seguire ai loro figli di 9 e 10 anni l’ora di religione, senza però far prendere loro subito i sacramenti, visto che – sostengono – i piccoli vengono vessati. Risultato: hanno scritto due appelli alla dirigente scolastica, la professoressa Giulia Orsini, e sono intenzionate ad andare avanti, forse anche con denunce penali e civili. «Nessuno – ha detto a chiare note la rappresentante di classe alle docenti – dovrebbe giustificarsi per la sua religione».

Alessandra Massei, una delle mamme firmatarie, ne è convinta: «Nessuno di noi aveva mai messo in dubbio l’operato didattico, finché l’insegnante di religione non ha attuato più volte una sorta di discriminazione religiosa dei nostri bambini facendo continuamente alzare la mano ai non partecipanti al catechismo. Noi abbiamo scelto che i bimbi seguano l’ora di religione cattolica nella convinzione di lasciar loro maturare la libertà sui sacramenti, non per creare disagio e farli sentire diversi».

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