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BASKET/ Reyer Venezia espugna Reggio Emilia, 2-1 nei play off

Venezia espugna meritatamente il PalaBigi, fissa il punteggio della serie sul 2-1 e riporta dalla sua l’inerzia della semifinale, trascinata da un ottimo Peric ben coadiuvata da Goss e Ress. La Grissin Bon perde senza mai trovare il bandolo della matassa della gara, dovendo perdipiù fare i conti con l’infortunio a Lavrinovic, che esce nel secondo quarto per un dolore all’inguine, di cui dovrà essere valutata l’entità, e non mette più piede in campo. Inizio ad altissima intensità da parte di entrambe le squadre, Reggio pasticcia un po’ in attacco ma tiene comunque salda la barra, Venezia mette in mostra un tonico Viggiano. A metà quarto il tabellone indica 10-10 ma la Grissin Bon deve fare i conti con l’infortunio al suo uomo faro, Lavrinovic. Ci pensa però l’altro lituano, Kaukenas, a dare spettacolo con i suoi assist al bacio di cui beneficia soprattutto Chikoko. Il periodo si snoda quindi su binari di assoluto equilibrio. In avvio di secondo quarto è la Reyer a dettare i ritmi con un sontuoso Peric che, quasi da solo, trascina i suoi al +6 al 3′ (23-29); anche perchè, nella fase, i biancorossi fanno una fatica tremenda a trovare il bandolo della matassa in attacco. Quando poi sale in cattedra Ress con tre «bombe» cosnsecutive gli ospiti si spingono fino al +10, a due minuti dal termine della frazione. Al ritorno dall’intervallo lungo, Reggio continua a soffrire in fase offensiva, la Reyer però non ne approfitta, gettando al vento parecchie occasioni per dare il break decisivo alla gara. Il margine dei veneti però resta comunque rassicurante, e aumenta quando ritrovano la via del canestro. Al 6′ gli uomini di Recalcati toccano infatti il +14, 53-39, guidati dal solito Peric. Gli ultimi dieci minuti partono con l’Umana in vantaggio 61-49, ma il leit-motiv della contesa non cambia. La Grissin Bon, sneza Lavrinovic, in attacco praticamente non esiste, gli orogranata vivono della rendita di posizione accumulata fino a quel momento. Con la forza dei nervi però Reggio prova a stare attaccata alla partita tre «bombe» in sequenza di Diener, Polonara e Silins, condite da azioni sconclusionate degli ospiti in attacco riportano i biancorossi a -4. Diener però perde una palla sanguinosissima e l’abbrivio torna nelle mani reyerine. E lì resta sino alla sirena.

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