| categoria: sanità

Piemonte, via libera al riordino della assistenza psichiatrica

Via libera dalla La Regione Piemonte al riordino del settore dell’assistenza ai pazienti psichiatrici con nuove regole per le diverse strutture, sia sanitarie, sia socio assistenziali, che entreranno in vigore a partire dal 1 gennaio 2016.«Un impegno irrinunciabile – ha osservato l’assessore alla sanità Antonio Saitta illustrando la delibera approvata oggi dalla Giunta regionale- sia perchè rientra nei programmi operativi imposti dal tavolo ex Massicci, sia perché da troppo tempo in Piemonte non si riusciva a disciplinare l’intera filiera dei servizi residenziali psichiatrici presenti sul territorio, definendone i requisiti autorizzativi e di accreditamento, i criteri di accesso, il regime tariffario e la funzione di vigilanza e controllo. Con questa operazione di riordino – ha poi precisato – non pensiamo di risparmiare, ma di spendere meglio i soldi pubblici». «Attualmente in Piemonte sono presenti tre tipologie di strutture residenziali riservate ad accogliere i pazienti adulti affetti da patologie psichiatriche: i gruppi appartamento, le comunità alloggio e le comunità protette (di tipo A e B) – ha spiegato Saitta – una delibera del 2009 accreditava le comunità protette e le comunità alloggio (rispettivamente 64 di cui 54 di tipologia A e 10 di tipologia B per complessivi 163 posti letto e 21 per 208 posti letto, ndr) rinviando la previsione di modalità autorizzative e di accreditamento per i gruppi appartamento (complessivamente 355 e 1.365 posti letto), che quindi ad oggi non erano mai stati accreditati». «Su questo settore – ha proseguito Saitta – c’è una forte attenzione da parte della Conte dei Conti e la Giunta Chiamparino si era impegnata fin dall’insediamento a fare chiarezza e rimettere ordine. Del resto è un settore che impegna ogni anno 200 milioni di euro del fondo sanitario ed io sento forte la necessità di capire come vengono spese le risorse pubbliche. Per questo partiamo facendo una fotografia dell’esistente, che ad oggi manca, garantendo il mantenimento dello status quo fino a fine anno, ma dal 2016 entreranno in vigore le nuove regole».

Ti potrebbero interessare anche:

Il primo passo è l'aggiornamento del Lea, poi toccherà al nodo del ticket
Sclerosi multipla, in Italia una nuova diagnosi ogni 3 ore
Nuovi Lea, abrogato il decreto appropriatezza. Cosa cambierà per medici e pazienti?
Nasce ADDM, Associazione A Difesa del Medico per salvaguardare il diritto alla salute di ciascuno
“Caregiver sempre più depresse, dalle donne medico arriva la solidarietà di genere”
SPALLANZANI/ Coronavirus: FAQ e istruzioni per l’uso



wordpress stat